Vertigine posturale e Manovra di Epley
In questo articolo è stato detto come poter curare le vertigini attraverso una applicazione dell’ iPhone (www.testato.it/iphone-cura-le-vertigini/)
Ma che cosa è la vertigine parossistica posizionale benigna?
E’ una sindrome clinica caratterizzata da episodi brevi ma intensi di vertigini, solitamente accompagnate da nistagmo parossistico di posizionamento, scatenate da particolari movimenti della testa ed attribuibili al movimento libero di particelle di carbonato di calcio nei canali semicircolari (soprattutto la porzione posteriore). Nel movimento le particelle possono staccarsi all’otolito della macula utricolare spontaneamente, in seguito a traumi al capo o ad altre lesioni dell’orecchio interno (traumi, infezioni, interventi chirurgici).
Durano da qualche secondo ad un minuto o poco più e compaiono prevalentemente compiendo particolari spostamenti del capo o nell’assumere particolari posizioni.In passato si pensava che potessero derivare dall’artrosi cervicale (molto meno in grado di dare vertigini di quanto non si creda), mentre oggi sappiamo che la sede della patologia è il labirinto posteriore, ovvero la parte dell’orecchio interno che appartiene dal punto di vista funzionale al complesso sistema dell’equilibrio.
Quali sono i sintomi?
I pazienti riferiscono la comparsa di crisi vertiginose quando assumono particolari posizioni.
Nella maggior parte dei casi la vertigine compare al momento di coricarsi od alzarsi dal letto, o comunque effettuando rotazioni del capo. La crisi è sempre di breve durata (generalmente inferiore ad un minuto, ma spesso limitata a pochi secondi), compare dopo qualche secondo di latenza (non immediatamente) e si attenua con la ripetizione del movimento, sebbene tale ultima caratteristica sia raramente riferita dal paziente che, per paura del sopraggiungere di nuove vertigini, tende ad evitare volontariamente il movimento scatenante.
Come si cura?
La rieducazione della vertigine posizionale benigna (e di molte altre sindromi vertiginose e disturbi dell’equilibrio) consiste prevalentemente nella rieducazione vestibolare, cioè una serie di esercizi fisici eseguiti ogni giorno per diversi giorni, in grado di insegnare al sistema vestibolare ad abituarsi a questo stimolo
Test di Dix-Hallpike positivo.
Il trattamento può essere effettuato immediatamente al momento della diagnosi. Durante la manovra, il soggetto si sposta dalla posizione seduta a quella sdraiata, ruotando la testa e il corpo in una sequenza specifica di movimenti in modo tale da favorire la fuoriuscita delle particelle dai canali semicircolari e il loro rientro nell’utricolo. Dopo l’esecuzione della manovra il soggetto viene invitato a non assumere la posizione completamente distesa per 48 ore, per evitare che le particelle libere ritornino nei canali semicircolari.
Manovra liberatoria di Semont
La maggior parte degli specialisti tratta queste forme con la cosiddetta manovra liberatoria di Semont, una particolare sequela di movimenti bruschi del capo e del corpo che viene effettuata in singola seduta (eventualmente ripetuta), con l’obiettivo di riportare gli otoliti nel vestibolo (manovra di riposizionamento). Il soggetto è posto sul fianco, dal lato affetto, con la testa appoggiata sulla spalla; dopo 30 sec. si ruota la testa in alto di 45° prima e 90° successivamente; quindi si ritorna a 45° ed a 0°, ruotando la testa basso. Dopo aver riportato il soggetto in posizione seduta, si ripete la manovra sul lato opposto. Infine, si riposiziona il soggetto seduto con la testa reclinata sulla spalla.
La posizione “coatta”
Quando il canale interessato è quello laterale saranno necessarie procedure diverse, tra le quali ricordiamo la posizione “coatta”. Al paziente viene suggerito di restare coricato di fianco sul lato affetto per 12 ore consecutive, con l’obbiettivo di ottenere in tal modo la progressiva discesa del materiale otolitico verso l’utricolo, “liberando” il canale. Sebbene tale procedura abbia delle validissime basi razionali, la sua praticità è senz’altro scarsa, ed altre manovre più pratiche sono state proposte in alternativa.
Manovra di riposizionamento delle particole (canaliti) di Epley modificata
Il soggetto è seduto sul lettino in modo tale che quando egli assume la posizione supina la testa si trova ad essere al di fuori del bordo del lettino; mentre il rieducatore si trova dal lato affetto del soggetto, il quale ruota la testa verso il rieducatore stesso. Si passa dalla posizione seduta a quella supina, con la testa posta al di fuori del lettino, ruotata verso il rieducatore, con l’orecchio del lato affetto rivolto verso il basso. Il rieducatore si sposta sul lato opposto del lettino, ruotando la testa del soggetto verso la nuova posizione, in modo tale che l’orecchio del lato affetto sia rivolto verso l’alto;

questa posizione viene mantenuta per 30 secondi. Successivamente, il soggetto si gira sul fianco opposto al lato affetto, mentre il rieducatore ruota la testa del soggetto nella stessa direzione in modo tale che il naso sia rivolto verso il basso; questa posizione viene mantenuta per 30 secondi. Infine, si riposiziona il soggetto seduto con la testa rivolta verso il lato sano.
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