User-generated content: nozioni di base


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Se hai letto un pò in giro in questo blog ti sarai accorto che Testato.it è un Users-Generated Content (UGC).

Un UGC è un social media speciale dove le informazioni le scrivono gli stessi utenti che le leggono, cioè quello che leggi è scritto da chi, lettore come te, ha deciso di iscriversi e scrivere altre notizie di propria creazione.

testato

www.testato.it

Ma come funziona un UGC e funziona?

Partiamo da quello che sappiamo e dalle statistiche che abbiamo a disposizione.

1. Il contenuto è Re, ma potrebbe non avere un regno

L’ hai sentito dire molte volte, il contenuto è Re! Ma se questo contenuto non è ottimizzato SEO il Re potrebbe non regnare!

Ma chi deve creare questa ottimizzazione SEO? Ovviamente creare e fare ottimizzazione SEO sta al team che gestisce il UGC. Però un UGC non è proprio come un qualsiasi altro blog, cioè imptontato su un unico settore (nicchia) e non ha uno stile redazionale, ma è estremamente vario e frammentato che certe volte rischia di ripetere sè stesso.

Questa frammentarietà comporta delle difficoltà tecniche di SEO che un tradizionale blog non ha, inoltre il valore dei contenuti in termini di ricavi (generalmente Adsense) non è come potete pensare.

I contenuti, se tendono tutti verso una direzione, aiutano molto a posizionare un sito. Proprio per questo si consiglia sempre di creare un sito su un argomento e non uno generalista. Ma questa frammentarietà genera meno visite e meno ricavi comportando una gestione attiva UGC spesse volte in passivo. Il passivo è dato dal tempo e dalla costanza dell’azione SEO rispetto ai ricavi economici. Però, dall’altro canto, l’ UGC ha una potenza divulgativa molto maggiore e potenzialmente potrebbe posizionarsi bene in tutte le nicchie.

2. Ma un UGC è un mercato in ascesa o in declino?

Generalmente un UGC è sempre un mercato in ascesa, ma solo quando le persone desiderano partecipare alla sua “compilazione”. Altrimenti, considerati gli sforzi e il lavoro, diventa un’ attività antieconomica.

Però abbiamo delle statistiche importanti da considerare:

Secondo uno studio condotto da eMarketer, all’inizio del 2009, è stato rilevato che il numero di utenti di Internet che consumano gli user generated content e che li producono aumenterà significatamente nei 4 anni successivi al 2009:

  • Entro il 2013, quasi 155 milioni gli utenti Internet americani consumeranno UGC, quasi il 34% in più rispetto al 2008
  • Il numero di creatori di contenuti crescerà fino a 114,5 milioni entro il 2013, con un aumento quasi il 39% rispetto al 2008
  • Entro il 2013, il 51,8% di tutti gli utenti Internet degli Stati Uniti saranno i creatori di contenuti, rispetto al 42,8% del 2008

Quindi i siti UGC sono in crescita?

Non proprio.

La maggior parte degli UGC non sono siti improntati alla produzione di contenuti propri. Loro hanno per lo più contenuti creati dagli utenti, quindi hanno contenuti indiretti. Certo che il team di gestione degli UGC producono contenuti, ma questi sono volti più a razionalizzare la propria azione SEO che informare effettivamente i visitatori.

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Inoltre il valore degli scritti degli utenti, salvo casi particolari, sono di bassa-media qualità rispetto ad un normale blog. In un certo senso sono meno informativi della normale editoria on line ed anche rispetto all’editoria indipendente e sporadica dei blog.

3. Gli UGC non sono come i blog, forum, social media tradizionali

A livello informativo i blog ed i forum funzionano meglio degli UGC perché hanno, dal lato dei blog una maggiore attenzione ai commenti, dal lato dei forum una risposta in tempo semi-reale alla richiesta di una informazione.

Rispetto ai social media tradizionali, invece, sono meno partecipativi.

4. Quel’è la via di sviluppo degli UGC?

I consumatori generano contenuti rilevanti quanto le loro opere sono all’interno di mix di ricerca e marketing. Ma questo mix dipende da diversi fattori, tra i quali: contribution del contenuto e  condivisione del pubblico, capacità di creare o aggiornare i sistemi di gestione dei contenuti che supportano la creazione di contenuti dell’ utente e la loro moderazione, un piano strategico di sviluppo del software, costruzione di una comunità e la promozione della stessa come fonte ispiratrice di parole-chiave  (keyword) e produzione di contenuti ispirati.

5. Allora come si fa?

Occorre tenete a mente i seguenti 5 punti per  inserire i contenuti creati dagli utenti nel mix di ricerca e marketing:

a) Dategli tempo. Non tutti i consumatori partecipano immediatamente al processo creativo dell’ UGC. Inoltre questo lasso di tempo prima di vederli iniziare a contribuire potrebbe anche dilatarsi a causa della difficoltà di usare la piattaforma tecnologica oppure se gli utenti cercano maggiori soddisfazioni di quelle che si offrono.

b) Se pensi che i contenuti generati dagli utenti sono solo per la generazione di guadagni, ripensateci.

Se lo stimolo a scrivere è solo il guadagno, magari derivante da Adsense, gli utenti scriveranno contenuti posizionati sulle parole chiave più remunerative, tratteranno degli argomenti più remunerativi, ma questo non significa sempre produzione di contenuti informativi.

Se tutti scrivessero di mutui, forex, l’UGC sarebbe un serbatoio di articoli semi-uguali e pressoché identici nell’informare. Non c’è la ricerca di quello che la gente vuole sapere, ma solo quello che può rendere di più allo scrittore.

c) Ampliate la  definizione di contenuti generati dagli utenti.

I contenuti da fornire all’utenza di interne non sono solo i post dei blog articoli, recensioni o commenti, ma sono tutto quello che viene chiamato multimediale.

d) Fare quello che si sa fare meglio

La produzione dei contenuti è da un lato la soddisfazione dei bisogni delle persone e dall’altro la soddisfazione dei motori di ricerca. Quindi il lato SEO è importante quanto la scrittura di articoli.

Se sai fare bene tutti e due, OK. Ma se sai fare bene solo una cosa concentrati su questa.

e) I contenuti generati dagli utenti possono avere lo stesso effetto di motore di ricerca

Come si chiamano quelli che usano i motori di ricerca? Utenti

Negli UGC come si chiamano chi legge i post e chi dopo aver letto un post decide di scriverne un altro? Utenti

La gestione di un UGC permette di capire quali sono i bisogni informativi delle persone e quali sono i trend di ricerca.

Se poi i contenuti prodotti dagli utenti sono focalizzati in precise, anche se non remunerative, parole chiave è meglio.

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