Social media nell’industria delle vacanze


LINK SPONSORIZZATI

Ormai lo abbiamo scritto anche sui muri : i social media sono utili a promuovere business di tutti i tipi, e tra questo anche l’industria dei viaggi di piacere e vacanze.

Vuoi prenotare un volo? Vai su Facebook e lo fai!

Sei in ritardo per il tuo arrivo previsto in albergo? Mandagli un tweet tramite Twitter!

Hai una società che si occupa di turismo? Non puoi far a meno di crearti un marchio con una Fan Page.

Tutto questo non è il futuro ma è già realtà negli Stati Uniti.

Le compagnie aeree stanno invadendo YouTube con la promozione delle loro offerte, gli Hotel stanno promuovendo la loro attività attraverso i blogger e stanno utilizzando i siti di social network per raccogliere feedback, monitorare le tendenze dei consumatori e di fornire servizi di concierge.

Jill Fletcher, responsabile delle comunicazioni di Virgin America, ha dichiarato

“Sono assolutamente convinta che i social media siano destinati a far  cambiare il nostro modo di fare le cose. Siamo in grado di ammettere che sul social web abbiamo fatto un errore causandoci un ritardo nella comunicazione. Quindi ora siamo in grado di comunicare molto più veloce e più efficace attraverso l’utilizzo dei social media”.(Fonte USA Today in vari articoli)
Così ora i social media sono utilizzati per dare una accelerata al settore turismo in tutte le sue parti: prenotazioni, itinerari, scelta dove mangiare e cosa mangiare, comunicazione più informale ed efficiente.

• Dal mese di agosto, i passeggeri Delta Air Lines possono acquistare i biglietti attraverso la sua pagina Facebook

LINK SPONSORIZZATI

• Southwest ha dedicato tre membri del suo staff  a controllare e rispondere alle ricerche degli utenti effettuate tramite i mezzi di comunicazione sociale

• Marriott sta lanciando la sua pagina di Facebook Marriott Courtyard Martedì e rilascerà messaggi riguardanti la sua catena e le relative informazioni di  interesse per i suoi clienti.

• Gli Hyatt Hotel  hanno aperto un account  suTwitter l’anno scorso per servire come concierge virtuale. Lo Staff, con sede a Omaha, in Australia e Mumbai, è in grado di rispondere alle richieste e alle domande della clientela nel giro di un’ora. Il suo account su Twitter ha 12.000 seguaci. Anche la catena Hilton ha un conto simile  su Twitter.

E’ chiaro che la percezione dell’azienda è alla di queste strategie.

• LuxuryLink.com e FamilyGetaway.com, che vendono pacchetti viaggi in hotel, hanno lanciato delle “aste mistero”, in cui l’offerta a prezzi scontati  è fatta ai loro clienti senza conoscere l’identità della struttura di ricevimento. Per aumentare il giro di affari per questo tipo di pacchetti vacanze, hanno ad emettere indizi circa gli hotel che li avrebbero ospitati solo attraverso le loro pagine di Facebook e Twitter.
Una cosa però non è stata detta sia da USA Today  che da altri: i social media possono anche far male alle persone. Il settore ospitalità (vacanze, hotel, voli ecc…).

Prendiamo il caso di Kevin Smith  che è stata ritenuto troppo grasso per volare su Southwestf. Tale storia è stata amplificata al massimo attraverso  Twitter. Come pensate che si sia sentito questo pover uomo che ltre ad essere stato emarginato ed oltraggiato da una compagnia di volo è divento famoso per un suo “difetto sociale”?

{lang: 'it'}
Se ti è piaciuto l'articolo perché non lo condividi?
  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • Blogosphere
  • MSN Reporter
  • Upnews
  • Wikio
  • Wikio IT

Related posts:

  1. Il futuro delle agenzie pubblicitarie nell’era dei social media
  2. Come i Ventures Capitalist usano i social media
  3. Come i venditori usano i social media
  4. Come le donne usano i social media
  5. Come le agenzie immobiliari utilizzano i social media


1 Commento

Pings and Trackbacks

Lascia la tua opinione