Search Engine Marketing: perché è difficile farlo


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Il SEM è sempre stato un settore difficile in cui avere successo. In questi tempi forse di più.

SEMDa Google AdWords agli annunci sponsorizzati su Facebook, il risultato è sempre lo stesso: le aste per determinare i prezzi degli annunci stanno diventando sempre più costosi. Ormai i prezzi di 5 cent a click non esistono più, ma si iniziano a vedere keywords che costano 2/4€ a click. Provate a vedere la keyword scarpe e suoi correlati. Infondo vendere le scarpe su internet non dovrebbe essere così semplice: non puoi misurartele e non puoi vedere le imperfezioni di quel preciso paio.
Pagare 2€ a click senza nessuna garanzia che chi visiti la vostra pagina web sia disposto a “convertire”, ovvero ad acquistare il prodotto o servizio offerto. Come può essere possibile questo? Che sostenibilità ha un investimento così alto  nel tempo? Che tipo di budget occorre?

Cerchiamo di capire il meccanismo di pubblicazione degli annunci a pagamento prendendo a  riferimento  AdWords di Google, strumento principale nelle campagne SEM, la pubblicazione degli annunci è legata, oltre che all’offerta economica abbinata alle parole chiave, a fattori di qualità, come la pertinenza dell’annuncio e delle keyword rispetto alla landing page (pagina di atterraggio). Tuttavia quello che si assiste in questo periodo è un vero e proprio innalzamento dei prezzi in AdWords.

Molto probabilmente il motivo dell’innalzamento dei prezzi è che ci sianoerzionisti che si fanno concorrenza sulle stesse keyword. Certo altra ipotesi sarebbe un aumento del budget degli inserzionisti, ma visti i tempi non credo che ci sia stato questo fenomeno.

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Un aumento degli inserzionisti comporta inevitabilmente un innalzamento del livello di concorrenza e quindi chi prima con una somma X a click stava in prima posizione, ora potrebbe stare in terza oppure non vedere pubblicato il suo annuncio. Se vuole sponsorizzarsi dovrà offrire di più a click e quindi aumentare il proprio budget giornaliero.

Doamanda: ma ci sono tutti questi inserzionisti che vogliono pagarsi a tutti i costi una pubblicità? Secondo me no!
Mi spiego. Poniamo, che vi arrivi a casa un voucher di Google con l’offerta di un buono di 25, o 50, o magari 75 euro, per inziare a promuovere il vostro sito sul canale AdWords. Cosa fareste? Lo sprechereste? Credo di no!

Quindi iniziate a creare una campagna per sfruttare quel buono. Dareste la stessa importanza al costo di una KW, rispetto al caso in cui i soldi li aveste appena caricati voi con la vostra carta di credito? Probabilmente no.
Ed è proprio quello che sta succedendo negli ultimi mesi. Google sta intensificando le sue promozioni raggiungendo centinaia di migliaia di persone attraverso l’invio di voucher per inserzioni gratuiti su AdWords.

Ma se questo è vero, allora sarebbe anche vero che le offerte spropositate, frutto di questi incentivi, si ripercuotono tutte sul sistema per la determinazione dell’offerta base per apparire nella SERP di Google. E’ una sorta di mercato drogato.

Quindi, anche chi ci mette dei soldi “veri”, è schiacciato dagli effetti di un mercato drogato dalle promozioni del Google.

Fino a poco tempo fa esistevano offerte a click così alte, ma siccome sono insostenibili a lungo termine queste erano solo il frutto di una azione di propaganda limitata nel tempo. Di solito circa un mese.

Ma oggi queste offerte sno imperiture e continuano sempre per tutto l’anno.

Non sarà una azione di Google per spremere di più  inserzionisti che non possono usare il buono?

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