Risarcimento lampo
In caso di incidente, se il danno è lieve, è meglio scegliere l’indennizzo diretto.
Tempi rapidi per ottenere il risarcimento dei danni in caso di incidente. Con l’indennizzo diretto, procedura attiva dal 2007, è possibile chiederlo alla propria compagnia assicuratrice invece che a quella del responsabile del sinistro. La pratica deve concludersi al massimo entro tre mesi.
Quando chiederlo. Lindennizzo diretto può essere chiesto se i conducenti hanno riportato lesioni fisiche di lieve entità ( entro il 9%) oppure se l’incidente ha causato danni alla macchina. La procedura si applica solamente in caso di incidente tra veicoli a motore immatricolati e assicurati in Italia; se è coinvolto un ciclomotore, quest’ultimo deve essere targato secondo il regime entrato in vigore dal luglio 2006. Se manca anche uno soltanto di questi requisiti, niente rimborso diretto: la parte danneggiata dovrà ricorrere alla procedura ordinaria, cioè a quella che prevede l’invio della richiesta di risarcimento per danni subiti alla compagnia assicuratrice del responsabile dell’incidente.
Chi ben comincia è a metà dell’opera. Per avere il risarcimento in tempi più rapidi, è fondamentale impostare correttamente la procedura d’indennizzo. Il primo passo è quello di comunicare il sinistro alla propria compagnia utilizzando l’apposito Modulo Blu. Tale passaggio mette al riparo da spiacevoli conseguenze: la mancanza di denuncia può infatti comportare il diritto da parte della compagnia di rivalersi in tutto o in parte nei confronti del proprio assicurato. Oltre alla denuncia dell’incidente, si dovrà inviare una richiesta formale di risarcimento danni con raccomandata a.r. alla compagnia, all’agente o all’intermediario che ha venduto la polizza. La legge prevede che la richiesta possa essere fatta anche con telegramma, fax o via email ( in questo ultimo caso, però, solo se previsto dal contratto ).
Se l’offerta non soddisfa. Se l’offerta di indennizzo diretto non è stata accolta, in tutto oppure anche solo in parte, o nel caso in cui la compagnia non rispetti i tempi di legge previsti per verificare il sinistro, stimare i danni e fare l’offerta, potete agire in giudizio: la via più veloce è quella di interpellare il giudice di pace, competente per cause fino a 20 mila euro ( fino a 516,46 euro si può evitare di farsi assistere da un avvocato )
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