Partita Iva per una Associazione sportiva dilettantistica
Non tutte le attività svolte dalle Associazioni Sportive dilettantistiche sono esenti dal regime dell’IVA e dall’assenza del requisito di avere una Partita Iva.
In generale tutte le Associazioni Sportive dilettantistiche che svolgano le seguenti attività devono aprire la Partita Iva secondo quanto dispone il Dpr 633/72, l’imposta sul valore aggiunto (Iva).
Tale decreto si applica alle cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello stato nell’esercizio di imprese o nell’esercizio di arti e professioni. Affinché l’attività assuma rilievo, ai fini Iva, è necessario che si verifichino, contemporaneamente i seguenti requisiti:
- Oggettivo: cessione di beni o prestazione di servizi (per esempio vendita di biglietti di entrata allo stadio o prestazioni pubblicitarie o di sponsorizzazione)
- Soggettivo: effettuazione delle operazioni nell’esercizio abituale di imprese o di arti e professioni
- Territoriale: effettuazione delle operazioni nel territorio dello Stato.
Inoltre agli effetti dell’Iva sono considerate:
- «cessioni di beni» gli atti a titolo oneroso che importano trasferimento della proprietà ovvero costituzione o trasferimento di diritti reali di godimento su beni di ogni genere;
- «prestazioni di servizi» le prestazioni verso corrispettivo dipendenti da contratto d’opera, appalto, trasporto, mandato spedizione, agenzia, mediazione deposito e in genere da obbligazione di fare, di non fare, di permettere quale ne sia la fonte.
Un ulteriore elemento da tenere bene in considerazione è che l’attività (cessione di beni o prestazione di servizi) deve essere svolta con carattere di abitualità: di conseguenza, nessun obbligo, agli effetti dell’imposta sul valore aggiunto, scatta quando le prestazioni sono occasionali, cioè poste in essere una tantum, in via del tutto sporadica e non ripetuta.
Come funziona la Partita Iva.
A seguito dell’apertura di una posizione Iva, gli uffici finanziari rilasciano un codice: il numero della partita Iva. Esso è formato da 11 caratteri numerici di cui i primi sette individuano il contribuente attraverso un numero progressivo, i successivi tre individuano l’Ufficio Iva o l’Ufficio delle Entrate che attribuisce la partita Iva e l’ultimo è un carattere di controllo. Il numero di partita Iva deve essere indicato nelle dichiarazioni e in ogni altro documento destinato all’ufficio delle entrate, nonché nelle fatture di vendita e di acquisto nei registri contabili ecc. ecc.
Nel caso in cui l’associazione chieda il numero di partita Iva e non abbia chiesto in precedenza il codice fiscale, la partita Iva varrà anche come codice fiscale.
Quando le Associazioni Dilettantistiche devono chiedere la Partita Iva
Le Associazioni Sportive dilettantistiche che intendono intraprendere l’esercizio di attività commerciali nel territorio italiano devono, entro 30 giorni, farne dichiarazione a qualsiasi Ufficio dell’entrate.
La comunicazione deve essere redatta sul modello AA7/9, disponibile anche sul sito del ministero delle finanze www.finanze.it. La comunicazione può essere:
- presentata direttamente all’ufficio delle entrate
- presentato a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica delle dichiarazioni.
Nel caso in cui venga consegnato direttamente agli uffici finanziari, il modello deve essere sottoscritto e presentato dal legale rappresentante dell’associazione. Il presidente può comunque delegare un’altra persona alla presentazione del modello compilando e firmando l’ultimo riquadro e allegando una fotocopia della propria carta di identità. Contestualmente alla presentazione del modello l’Ufficio rilascia un certificato di attribuzione della partita Iva.
Nel caso in cui la dichiarazione di inizio attività, con attribuzione del numero di partita Iva, venga presentata a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica delle dichiarazioni, la stessa dovrà essere sottoscritta in duplice esemplare, e consegnata all’intermediario unitamente alla delega a trasmettere la stessa all’Amministrazione finanziaria.
Per la delega deve essere compilato l’apposito riquadro «delega» posto in calce al modello, sostituendo la parola «presentare» con «trasmettere». Si ricorda che, tra i soggetti che possono richiedere l’abilitazione alla trasmissione telematica delle dichiarazioni, rientrano, ad esempio:
- gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro;
- i centri autorizzati di assistenza fiscale (Caf) per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati;
- gli iscritti negli albi degli avvocati;
- gli iscritti nel registro dei revisori contabili;
- gli altri incaricati individuati con decreto del ministero delle Finanze.
Che tipo di codice attività usare?
Per le associazioni sportive dilettantistiche i codici attività utilizzati con maggiore frequenza sono:
- 85.51.00 Corsi sportivi e ricreativi;
- 93.11.10 Gestione di stadi;
- 93.11.20 Gestione di piscine;
- 93.11.30 Gestione di impianti sportivi polivalenti;
- 93.11.90 Gestione di altri impianti sportivi nca.;
- 93.12.00 Attività di club sportivi;
- 93.13.00 Gestione di palestre;
- 93.19.10 Enti e organizzazioni sportive, promozione di eventi sportivi;
- 93.19.99 Altre attività sportive nca
Devono, poi, essere indicati i dati relativi alla sede (indirizzo, cap, comune, provincia) specificando se presso la sede sono conservate le scritture contabili.
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