Ottimizzare un sito con il test A/B di Google


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L’attività di testing,  la web analytics – dà l’opportunità di passare da strategie di business online “veggenti” (mirate ad ideare la soluzione giusta, sulla base delle opinioni dei marketers e degli imprenditori) ad attività di business consapevoli (mirate ad identificare la soluzione giusta, sulla base delle esigenze dei potenziali clienti e dei navigatori).

Abbiamo visto che delle grandi imprese usano lo strumento dell’ A/B test per sondare il pubblico dei lettori e per creare pagine web, o titoli di post , più accattivanti.

Esiste uno strumento di Google, chiamato google Google Website Optimizer che utilizza lo strumento dell’ A/B test.

Che cos’è A/B Test

l’A/B test è una forma basilare di valutare le performance di un sito o di una singola pagina web, in relazione ad uno o più obiettivi, o di diverse varianti  di una stessa pagina  visualizzate a rotazione ad un campione di visitatori prestabilito. Per capire il principio applicato in pratica vedi come l’Huffington Post usa l’A/B test.

Quindi le finalità del A/B Test sono:

  • conoscere  piace agli utenti del tuo sito;
  • capire come gli utenti interagiscono sul tuo sito;
  • ottimizzare il layout delle pagine in relazione alle preferenze dei visitatori ed ai trend di settore;
  • trovare spunti sul proprio target e mercato.

Quali pagine web testare?

Le pagine su cui si intende condurre il  test devono essere caratterizzate da una buona quantità di traffico.

Inoltre si adattano bene al test le landing page (pagine di atterraggio) dove si vuol vendere un prodotto.

Quindi riassumendo si prestano bene a questo tipo di test:

  • le pagine d’entrata principali di un sito;
  • le landing page di una qualsiasi campagna;
  • altre pagine generiche “d’azione”, come la pagina Contatti di un sito aziendale.

Cosa si deve testare?

L’ A/B test funziona se si sono prefissati gli obiettivi.

Cioè se vogliamo vedere la differenza di traffico di un post dello stesso titolo, ma con lunghezza diversa e scegliere quello che i porta più traffico, allora dobbiamo prefissarci l’obbiettivo del traffico.

Se in un post abbiamo dei banner pubblicitari che pagano pay per clic, allora l’obiettivo è quello di capire quale sia la migliore disposizione dei banner (migliore ctr).

Sviluppo delle varianti nel test A/B

Dopo aver scelto le pagine e le cose  da analizzare, occorre sviluppare diverse versioni (varianti) del contenuto che si intende mettere sotto test. Quindi se è un post, bisogna scriverne 2, se sono pagine di atterraggio bisogna scriverne 2…

Per esempio, se volessimo testare  una landing page potremmo confrontare vari tipi di pagine: testo breve a confronto con testo lungo, testo formattato con paragrafi e grassetti a confronto con quello non formattato.

Come si crea un test A/B con Google Website Optimizer

Una volta definito gli obiettivi e sviluppato le varianti, si può iniziare a creare il test vero e proprio.

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Basta entrare in Google Website Optimizer (è necessario possedere un Google Account) e fare clic su Crea nuovo esperimento.

Successivamente dobbiamo scegliere 2 tipi di teat A/B

a) test A/B normale: confronta le prestazioni delle versioni completamente diverse di una pagina.

b) test A/B multivariato: confronta le prestazioni delle varianti di contenuto in più posizioni della pagina.

Il primo, il tipo a) è un pò più semplice, il secondo b) è per siti con alto traffico e per gente esperta.

Per il nostro discorso sceglieremo il tipo a) ossia quello normale.

Ci troveremo una schermata del genere

In pratica è il riassunto di quello che abbiamo detto in precedenza.

Google consiglia di creare circa 100 conversioni per variante di pagina per la durata dell’esperimento. Ad esempio, un esperimento con 3 varianti di pagina di solito ha bisogno di 300 conversioni prima che sia possibile trarre una qualsiasi conclusione.

Per proseguire basta confermare tramite la checkbox e fare clic sul pulsante Crea.

Segnalazione a  Website Opitimizer

Si ha la possibilità di segnalare a Website Optimizer:

  • la pagina “originale” (di controllo);
  • tutte le eventuali varianti;
  • la pagina di conversione, ovvero la pagina che conferma il compimento dell’azione da parte dell’utente (es. la “pagina di conferma” di un form).

Dopo aver segnalato le pagine, Website Optimizer  chiede se intendiamo installare subito il codice di monitoraggio del test o se vogliamo affidare il compito ad altre persone che per noi possono fare questo lavoro (es. Sviluppatore, Reparto Tecnico, ecc…).

Inserimento del codice di monitoraggio nelle varie pagine coinvolte

Website Optimizer fornisce tutte le porzioni di codice necessarie  e cliccando su Visualizza un codice sorgente di esempio si ottengono tutte le informazioni in dettaglio per l’installazione del codice.


Per verificare che tutto sia andato a buon fine, dopo aver inserito il codice di monitoraggio in tutte le pagine clicchiamo su Convalida Pagine. Se non ci sono errori possiamo confermare il tutto cliccando su Continua.

A questo punto Website Optimizer ci offre un riepilogo delle impostazioni. Confermiamo tutto cliccando su Avvia esperimento.

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