Le idee non si diffondono solo perché sono buone
Bisogna sfatare un mito che sta imperando, anche se questo in contrastato con i circoli di marketing, soprattutto se virale e social marketing, ma prima mi sento di dare alcune precisazioni.
1. La qualità dei prodotti è importante, nessun prodotto di qualità riconosciuta è idoneo ad essere preso in considerazione e comprato;
2. Anche la campagna marketing più virulenta può fallire e far lasciare un marchio o prodotto dove è nato.
3. Prendo atto che troppo spesso il termine “virale” è abusato, incompreso e considerato come una panacea di tutti i mali, ma la maggior parte delle persone che cercano di fare del marketing virale vanno inconsapevolmente contro i loro stessi interessi solo per cercare di essere popolari.
L’attuale mito: per una idea, parte di contenuto o di un prodotto per diffonderi “viralmente” deve essere un grande prodotto. Questo è sbagliato.
Quando Richard Dawkins ha coniato il termine meme nel 1976 (più di tre decenni fa e prima della mia nascita), ha detto :
Remember that `survival value’ here does not mean value for a gene in a gene pool, but value for a meme in a meme pool.
Con il suo libro, Il gene egoista, ha postulato che i geni si replicano per il loro bene e non per il bene del paese
ospitante. I Geni sopravvivono e prosperano non in base al valore della creatura che li ospita. Ma sulla base di quanto sono bravi a replicarsi. Essi sono egoisti.
Questo vale anche per il viral marketing e la diffusione dei meme, possono essere auto-tossici e mortali per chi li ospita e non sono meno pericolosi delle azioni pericolose.
L’elenco di virulenza “adottato” dalle cattive idee è infinito, ma ecco un piccolo esempio di quelle che comunque funzionano:
- Faide sanguinose
- Terrorismo
- Suicidio
- Abuso di farmacie droghe
- Antisemitismo
- regimi piramidali (MLM)
- Culti
Se questi comunque funzionano significa che non solo il bene e le belle idee si diffondono. Non centra niente la qualità.
Le idee si diffondono e si replicano perché chi le adotta è bravo a farlo e perché nella società è insito questo voglia di sopravvivenza. Il vero valore dell’oggetto che diventare marketing virale è il suo spirito di sopravvivenza.
Creare contenuti che non hanno uno spirito innato di sopravvivenza non diventeranno quasi mai virali.
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