Le dure verità del social media
Ogni tanto bisogna fermarsi e riflettere su dove si sta andando e cosa si sta facendo.
Sopratutto per non perdere la bussola creata da questa inbriacature dei social media che ha iniziato ad abbattersi nel mondo del web. Non sarebbe il caso di verificare quali sono le dure verità dei social media e del mondo del blogging?
1. Nessuno legge il tuo blog
Forse perché fa schifo, ma bisogna considerare che ci sono circa 300 milioni di blog in tutto il mondo. Technorati dice che ci sono circa 900.000 post pubblicati ogni 24 ore.
Il mondo certo non sta aspettando di leggere su cosa avete da dire o nel sapere da te su quali sono i migliori metodi per perdere peso o su come fare un sacco di soldi come un affiliato di marketing. Sei solo una voce tra 300 milioni!
Ci sono troppo buoni contenuti con cui dovete competere, e non c’è un sistema miracoloso in grado di sostituire la vostra quotidiana seduta davanti alla tastiera nel cercare di produrre qualcosa che qualcun’altro voglia leggere.
2. Hai già dato il meglio di te
E’ naturale che ti aspetti di essere retribuito per quello che hai fatto. Il tuo modello di business dovrebbe portare a questo, anche se hai dichiarato “falsamente” che scrivi per passione e non perché vuoi che la gente compri la tua pubblicità o i prodotti che reclamizzi. Avrai pure speso dei soldi per promuoverti, ma una domanda hai mai considerato i tuoi post sotto il punto di vista del Ritorno dell’investimento?
Se vuoi vendere perché nasconderlo alle persone? Vuoi forse trattarle da deficenti?
Però c’è una cosa di positivo in tutto quello che hai fatto e che forse non riuscirai più: l’EFFETTO BIKINI
Scopri gratuitamente il 90% e le persone saranno disposte a pagare quel 10% che non si vede
3. Il marketing dei social media è troppo temporaneo
E invece si deve mangiare tutta la vita e almeno tre volte al giorno!
Il Social media marketing sarebbe stato più facile, se non avessimo mai dovuto mangiare, dormire, fare la doccia.
Ma non è così! Quindi devi informarti, imparare, reinventarti ogni giorno e più la concorrenza si fa forte più lo devi fare velocemente.
4. I social media odiano le vendite
Fattene una ragione! I frequentatori dei social media sono bombardati da spammer, da annunci pubblicitari di cose miracolose e di persone che realmente o no chiedono la carità per mangiare.
Ci può essere unragazzo che và su Twitter per chiedere dei soldi e consigli per non essere sfrattato ma il suo rating potrebbe fare schifo e nessuno lo ascolta perché i suo tweet sono u su 2 miliardi al giorno!Inoltre anche gli spammergli fanno male perché essi agiscono anche come lui. Nessun si fida più!
Chi va sui social media vuole comunicare ed informarsi e poco comprare quello che c’è on line di fantastico.
Potreste essere in grado di ottenere qualche guadagno, oppure guadagnato molto ma avete venduto prodotti o servizi vietati, bloccati, evitati, o abusati.
Invece di promuovere un prodotto o un servizio, promuovete dei contenuti fantastici. Promuovere una relazione speciale con le persone!
5. Quello che dicono è un milione di volte più importante di quello che dici tu
Il vostro marketing potrebbe essere ben fatto e più virale del virus H1N1, avete un blog di grande impatto visivo e che viene votato su Diggita, Ok Notizie ecc…
Se la tua reputazione fa schifo, a nessuno importa di te.
Le persone con prodotti scadenti, le pratiche commerciali scadenti non piacciono a nessuno. E se loro, che sono in tanti, dicono questo tu sei questo vero o falso che sia.
Provate a trattare le persone nel modo giusto e genuino, magari vi ignorano ma non parlano male di voi.
6. Un blog non è un piano di marketing
Potete anche dire di no e fidarvi di chi vi dice il contrario…che risultati avete avuto?
I blog sono forti e belli sono cool, ma un solo strumento utile non è la stessa cosa di un business solido e piano di marketing ben fatto.
I blog sono solo uno modo per ottenere dei risultati, e ma funzionano meglio se si accoppiano con dell relazioni speciali, con Twitter, con la comunicazione virale, i report gratuiti ecc…
Essere solo presenti non basta,I dovete mettere a punto una strategia per trasformare la gente in fan, dove
te essere una rock star con i suoi fan. E ricordatevi che il vero idolo non è la star ma il suo pubblico.
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