L’ansia da prestazione ce l’hanno anche le donne
La SIC (Società Italiana della Contraccezione) ha commissionato uno studio alla società di rilevazione statistica Intermedia per conoscere il rapporto delle donne con il sesso.
Secondo il sondaggio, che è stato fatto su un campione di 600 donne dai 18 ai 50 anni nelle città di Roma, Milano e Napoli, un quinto delle donne sarebbe vittima di ansia da prestazione. I risultati sono stati presentati durante il congresso congiunto di SIC e FISS (Federazione di Sessuologia Scientifica).
Tra i problemi principali che lamentano le donne ci sarebbe:
- il carattere abitudinario:65%;
- lo stress: 51%;
- paura di non essere in grado di soddisfare le esigenze del proprio partner: 48%
Sempre dallo studiosi evidenzia che le donne sostengono la necessità di migliorare l’intesa con il compagno attraverso maggior complicità e confidenza.
Per quanto riguarda la contraccezione più del 50% delle donne italiane non intende utilizzare metodi contraccettivi, e più di un terzo ammette di non conoscerli come si deve, e una su dieci li usa male.
Eppure basterebbe poco, magari utilizzando i metodi contraccettivi naturali.
Metodi contraccettivi naturali
Sono dei sistemi usati sopratutto dalle donne e dalle coppie, anche se non sono totalmente validi.
La contraccezione naturale comprende vari metodi:
- CALENDARIO O METODO OGINO KNAUS si basa sulla considerazione che le mestruazioni compaiono dopo circa 12-16 giorni dall’ovulazione, che gli spermatozoi vivono nell’apparato genitale femminile circa 3 giorni e che la fecondazione può avvenire nelle 24 ore dall’apertura del follicolo.Tutti questi presupposti per ipotizzare che i giorni più fertili (e quindi a maggior rischio gravidanza) vanno dal decimo al diciottesimo giorno a partire dall’ultima mestruazione. Si tratta tuttavia di un metodo poco sicuro soprattutto per le donne che hanno cicli mestruali non regolari.
- MISURAZIONE DELLA TEMPERATURA BASALE consiste nel rilevamento della temperatura interna dal primo giorno in cui termina il ciclo. La misurazione avviene con un termometro specifico, anche se può andare bene il classico termometro di mercurio. La temperatura è più elevata dopo l’ovulazione, perciò l’inconveniente di questo metodo è l’impossibilità a individuare l’inizio del periodo fertile, e dei giorni più a rischio, che saranno noti, solo dopo.
- METODO DEL MUCO CERVICALE DETTO METODO BILLING’S, consiste nell’osservazione delle perdite vaginali, che cambiano consistenza secondo i giorni del ciclo. Nei giorni che precedono l’ovulazione il muco appare più abbondante, chiaro e viscoso così da consentire agli spermatozoi di risalire più velocemente. La difficoltà sta nel saper riconoscere i giorni “asciutti” e quelli “bagnati”, giacché molte donne possono avere perdite durante tutto il mese.
- METODO SINTOTERMICO tiene in considerazione sia la temperatura basale sia il muco della cervice uterina; in più osserva la tensione mammaria e i dolori pelvici dei giorni dell’ovulazione
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