L’algoritmo di Facebook: Edgerank


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Abbiamo detto la nostra sul perché Facebook ha scelto Bing come partner per combattere Google.

Ma vogliamo andare ancora avanti alla scoperta di questa quasi rivoluzione copernicana nel mondo dei motori di ricerca.

Anche Facebook ha al suo interno un suo algoritmo che seleziona gli annunci pubblicitari da mostrarci ed altre piccole cosette.

Ma andiamo in ordine.

Tom Weber, esperto del sito DailyBeast ha condotto un esperimento ed ha scoperto cosa davvero si nasconde nei  “feed” di Facebook. Lo studio è stato svolto per poter rispondere ad alcune domande come: Perché alcuni nostri amici sembrano comparire costantemente, mentre altri solo raramente? Quanto i click di altri amici nella rete influenzano ciò che viene mostrato? Facebook premia inoltre alcune attività con un’esposizione indebita?

Come è fatto Facebook?

Facebook è molto simile a Google, parla del suo algoritmo ma in realtà non dice pressoché niente di concreto.

Di sicuro però vi sarete accorti che alcuni dei vostri amici sono più attivi rispetto ad altri, ma questo non lo avete dedotto dalla loro scarsa propensione ad usare Facebook maperché Facebook vi ha mostrato meno attività di costoro rispetto a quelle di altri.

Cerchiamo di capirci meglio!

Quelli del theDailyBeast hanno condotto il seguente esperimento: hanno creato un profilo su Facebook e lo hanno monitorato. Allo stesso modo hanno chiesto agli amici di questo profilo se potevano monitorare le notifiche che arrivavano dal profilo creato dal theDailyBeast.

Cosa hanno scoperto?

1. Facebook ha dei pregiudizi contro i nuovi arrivati.

Durante la prima settimana di vita del profilo, nonostante esso abbia interagito molto con Facebook, abbia fatto molti aggiornamenti di stato la maggior parte dei pochi amici che ha ottenuto non ha mai visto questi aggiornamenti. Ma quando gli amici hanno iniziato ad interagire con lui, i suoi aggiornamenti di stato sono comparsi nelle bacheche degli amici.

2. Per avere amici occorrono gli amici

Per essere visibile su Facebook occorrono gli amici in modo tale da poter interagire con loro, perché solo con l’interazione Facebook pubblica i cambiamenti di stato e le notifiche agli altri.

Ma come avvengono queste notifiche?

“Il vero divertimento – dice Weber – è iniziato quando sono stati istruiti diversi sottogruppi di “amici” della “cavia” per interagire con lui in modo controllato.

Improvvisamente il profilo dell’account cavia è apparso sul feed di Facebook!

Ma Facebook ha 2 tipi di feed:

a) Le notizie più popolari (feed altamente selettivo degli aggiornamenti degli amici);

b) Le notizie più recenti (feed che mostra tutti gli aggiornamenti in ordine cronologico).

Capite che entrare nel feed delle notizie popolari nei profili con tanti amici è un impresa da titani perché una foto, un video, o un commento per rientrare in questo feed deve essere commentata da molte persone oppure cliccata con il mi piace oppure condivisa.

Per questo le notizie, foto dell’account cavia risultavano essere presenti con maggior frequenza nelle bacheche di alcuni amici rispetto ad altri. Il bello è che chi ha più interagito con lui visualizzava più feed, chi invece non interagiva con lui non visualizzava praticamente nessun feed.

E tutto questo ha una logica costruttiva: Facebook non visualizza tutti i feed dei tuoi amici, ma solo di quelli che hai un maggior rapporto sociale, in modo da essere interessante e non farti annoiare e abbandonare il sito.

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3. Anche le notizie più recenti vengono censurate

Per la stessa logica, anche le notizie recenti vengono “filtrate” rispetto all’interazione dei profili.

Ogni utente medio di Facebook da per scontato che le notizie più recenti contiene tutti gli aggiornamenti degli amici, ma non è così.

L’unico modo per avere una sorta di lista veritiera delle notizie più recenti occorre armeggiare con la Modifica Opzioni.

Facebook pone una sorta di “limite di velocità”, verificabile nelle sue opzioni “Modifica Opzioni” presente in fondo al feed, in basso a destra. Il numero di default è posto a 250 amici. Vuol dire che seguiamo (e ci seguono) non più di 250 persone anche se il numero può essere modificato fino a 5.000. Facebook infatti filtra le news in base alla nostra popolarità e al numero di quanti più assiduamente ci seguono.

4. Facebook ama lo Stalking degli altri

Il profilo cavia per alcuni giorni ha controllato ossessivamente i post, le foto, i video, il profilo di alcuni suoi amici.

Questo, che dovrebbe essere sintomo di socialità, per Facebook non conta praticamente niente.

Se invece gli altri vengono a visitare frequentemente il nostro profilo, per Facebook questo è sintomo di popolarità e i feed del profilo cavia hanno iniziato a comparire nelle bacheche degli stolker. Questo è avvenuto circa due settimane dall’inizio dell’attività di stalking.

5. Non tutte le discussioni sono affascinanti per Facebook

Uno penserebbe che se vedo il feed di un mio amico alora vedo tutto quello che scrive e che fa, ma non è sempre così.

Dall’esperimento è stato visto che il postare link a siti o video, oppure il postare foto sono più affascinanti per Facebook e te le pubblica. Invece il postare il solo testo potrebbe decidere di non pubblicarlo. Questo sempre perché la logica di Facebook è far sì che l’utente si diverta e trovi il sito interessante. E se pubblichi foro o video è più probabile che le condividi con gli altri facendo in modo che anche gli altri siano più attratti a restare collegati per vedere la foto o il video.

6. In Facebook come a scuola

Alla fine dell’esperimento, il profilo cavia aveva raggiunto circa 600 amici, alcuni molto popolari in Facebook (tanti amici) e alcuni meno popolari (100/200 amici).

Quando l’account cavia interagiva con gli amici più popolari, smetteva di visualizzare i feed degli amici meno popolari, mentre quando interagiva con uno o più amici meno popolari, allora visualizzava anche i feed degli altri amici meno popolari.

TUTTO QUESTO  E’ EDGERANK

L’algoritmo dell’ EdgeRank in pratica soppesa ogni profilo e ogni sua attività assegnandogli un punteggio di rilevanza sociale all’interno di Facebook. Tutto questo è stato fatto per non rallentare troppo il flusso continuo delle notizie che circolano all’interno del social network.

Tutta la “pesatura” avviene attraverso tre parametri:

- affinità con l’autore;

- importanza sociale del contenuto postato (foto più importante di un commento, commento più importante di un      Mi piace);

- novità del contenuto.

Facebook, come Google, passa tutto il tempo a ridefinire ciò che per te è importante e ciò che è importante per gli altri al fine di conservare e far prosperare sè stesso.
Se vuoi approfondire l’algorimo del Edgerank sotto il punto di vista matematico clicca pure sul collegamento.
Se invece vuoi conoscere la terminologia di Facebook visita questo link.

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3 Commenti

  1. IceFoxRevolution

    Articolo molto interessante.

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