La spesa pubblicitaria globale è in ascesa (ricerca Nielsen)
Ad affermarlo è una ricerca di Nielsen, che vede il dato in rialzo dopo 6 quarti di continuo calo.
Nielsen ha evidenziato che la spesa delle società commerciali in pubblicità ha virato in rialzo dall’inizio del 201, mostrando un aumento del 3,8% nei solo USA.
Secondo la ricerca di Nielsen gli inserzionisti hanno speso una cifra stimata di 54 miliardi nel primo semestre del 2010. L’aumento di pubblicità degli Stati Uniti riflette un modesto miglioramento della fiducia dei consumatori degli Stati Uniti nella prima metà dell’anno. Gli inserzionisti così hanno cercato di prendere la palla albalzo cercando di modulare offerte e promozioni nella speranza di stimolare la spesa dei consumatori.
Tuttavia, la fiducia dei consumatori è ancora ben al di sotto dei livelli pre-recessione, è il settore produttivo che ha speso di più è quello dell’ automotive con un aumento del 10 della spesa pubblicitaria.

A mio parere il segnale, però non è ancora incoraggiante, infatti se la spesa per pubblicità è aumentata del 3% vediamo che l’incremento è grazie solo al settore automobilistico. Tutti gli altri principali settori dell’economia sono ancora in recessione sotto questo punto di vista. Credo che anche il settore delle assicurazioni per auto abbia beneficiato della campagna pubblicitaria dell’automotive. credo che altrimenti anche questi sarebbe in fase di diminuzione degli investimenti.
Interessante è anche vedere un altro aspetto di questa ricerca di mercato.
L’aumenta della spesa per pubblicità è fortemente causato dal mercato latino-americano. In tutti gli altri continenti, compresa L’Asia e Pacifico, l’aumento è molto meno marcato.
Molto probabilmente il balzo evidenziato dalla ricerca di Nielsen è dato dal fatto che negli ultimi anni l’industria più colpita dalla crisi è stata quella dell’automotive. A questa crisi si è anche avviluppata la discesa del dollaro rispetto alle moneti concorrenti più pregiate.
L’industria per sopravvivere ha dovuto operare ridimensionamenti e dismissioni per sopravvivere e ora che il valore del dollaro è aumentato ha dei margini di profitto che sono spesi per promuovere i propri veicoli ormai prodotti a bassi costi operativi.
A questo aumento della spesa pubblicitaria ne ha beneficiato tutto il settore dell’advertising, televisione in primis. Ma ha anche dato una boccata di ossigeno anche al settore della carta stampata e delle radio.
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