Il tuo blog fa schifo? (I)
Prima o poi bisogna chiederselo! Il mio blog fa schifo?
La scrittura potrebbe essere una pratica che ti piace, il tuo stile è unico, i tuoi contenuti singolari, ma il tuo blog fa schifo?
Non parlo tanto di grafica, che comunque conta e pure non poco, ma del tuo blog nel suo complesso.
Se ti stai chiedendo questo, starai sicuramente nella seguente situazione
hai poche visite, è difficile trovare chi ti linka e la sezione dei commenti è più vuota di un deserto
Ora la domanda fondamentale è: avere pazienza e i problemi si risolveranno da soli, oppure c’è qualche cosa che non và.
La dura verità
Non c’è certezza sulla qualità dei post. Per uno i tuoi post sono spazzatura, ma per un altro potrebbero essere interessanti. E tu non saprai mai chi ti viene a leggere e perché. I guru te lo spiegano con parole accattivanti e argomentazioni originali, ma in realtà non lo sanno nemmeno loro perché sno ritenuti interessanti. Possono solo immaginarlo. E allora immaginiamo anche noi.
Se stai facendo bene nessuno può dirtelo…nessuno può dirti che facendo così stai andando nella direzione giusta. Chi te lo dice segue solo un trend come le pecore seguono il gregge. Facci caso: chiedi consigli e tutti ti dicono le stesse cose. Fai come dicono loro ma i risultati non arrivano.
Allora che devi fare? Chi devi seguire?
Beh … nessuno, e tutti, tutti allo stesso tempo. La cosa folle del blogging è quella di creare qualcosa che nessuno può dirti come fare, eppure tutti i pareri ti possono insegnare qualcosa.
Non ci sono regole, no, ma ci sono avvisi. Se il contenuto fa schifo, vedrai decine, forse centinaia di segni rivelatori, che ti indicheranno che qualcosa non va.
Io ti propongo di seguire gli avvisi. Tanto non hai tanto da perdere!
1. Pensi che il contenuto dei tuoi post è “abbastanza buono”
Se dovessi dare un voto da 1 a 10 per il contenuto dei tuoi post, quanto daresti? 6? 7? 8?
Molti blogger ti consigliano di scrivere i post con un contenuto dove tu stesso ti daresti un 8. Ma esiste una scala per valutare i contenuti? NO. Tutto dipende da chi ti legge. Quindi un post che tu ti daresti 1 vale tanto quanto quello in cui ti daresti 10.
Consiglio evita di fare delle classificazioni, ma se proprio devi farle prendi i tuoi post in cui hai avuto dei buoni risultati e che tu li hai votati con 7, poi prendi quelli che tu li hai votati con un 1 e paragonali nei dati di analytics e di Adsense. Se sono uguali allora sono tutti 1.
2. Leggere i tuoi post, come se fosse un diario
all’inizio i blog sono nati come una sorta di diario virtuale dove le persone dedicavano solo 10/15 minuti del loro tempo per scrivere le loro opinioni personali e poi farle sapere al mondo.
Oggi i blog sono una cosa totalmente diversa: sono più una rivista online con articoli “lucidati” in modo tale da essere letti da tante persone.
Se il tuo blog assomiglia ad un “Caro Diario” allora dovresti cambiare. Chi comprerebbe il tuo diario all’edicola?
3. Non ricevi molti commenti
Se hai un blog che non riceve molti commenti e non tratta di news potrebbe essere un male.
Qui bisogna distinguere chi ti legge. Se hai la maggior parte di visite che provengono dai motori di ricerca, allora i commenti potrebbero essere pochi o nulli, ma se hai del traffico diretto, degli iscritti alla newsletter oppure al feed e non hai commenti allora il tuo blog fa schifo!
Hai degli abbonati che non interessi veramente o che ti ritengno indegno di ricevere commenti.
4. I visitatori stanno sul sito meno di 2 minuti
Se non lo hai già fatto installa Google Analytics sul tuo blog, è gratis.
Analytics, oltre alle altre cose, ti dice il tempo medio che i tuoi visitatori passano sul tuo blog.
In media se il tempo trascorso è di due minuti o di più questo potrebbe andare bene ma potresti fare di più.
Se il tempo medio è tra 2 e 1 e mezzo, allora devi fare di più.
Sotto al minuto, cambia conenuto e modo di proporti.
5. Scrivi i post in 15 minuti
Se scrivi post impiegando 15 minuti o sei un fulmine e un perfetto professionista, oppure stai scrivendo a caz…
In media un blogger normale professionista o semiprofessionista impiega 1 ora per scrivere un post di 500 parole.
Se scrivi post da 200 parole, equivale a scrivere solo il titolo (in questo momento sono a 740 parole e stò neanche alla metà e sono 40 minuti che scrivo…ma forse dovrei dedicare più tempo).
6. Non ricevi mai la posta, sia da i fan che dai tuoi detrattori
Capisci bene quello che significa: non interessi a nessuno neanche a chi gli fai concorrenza
7. Ti concentri prima sul SEO e poi scrivi i post
I guru ti dicono di cercare le keyword adatte e poi scrivi inserendole nei titoli e nel corpo del testo. Se funziona allora va bene, ma se non funziona vorrei farti una domanda: chi ti deve leggere il Googlebot oppure una persona vera. Il Googlebot ti indicizzerà, ti farà trovare ma non ti clicca sugli Adsense e sopratutto non ti linka.
8. Credi che il SEO sia il segreto per creare un blog vincente
Il SEO da solo non può rendere un blog popolare è solo il modo di promuovere un contenuto di notevole qualità. Il SEO è la parte straordinaria del lavoro del blogger non l’ordinaria. Dedica più tempo ai contenuti e poi quando vuoi fare gli straordinari fai SEO.
Se ti interessa continuare a leggere il discorso puoi leggere laseconda parte di “Il tuo blog fa schifo (II)?
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