Il sonno perso non si recupera
Capita che spesso dormiamo meno ore di quelle cui siamo abituati e questo ci porta ad essere degli zommbie ambulanti per tutto il giorno. Diamo la colpa al fatto che non abbiamo avuto un riposo di buona qualità e ci lasciamo trarre in inganno dal sonno che ci attanaglia dopo averne perse alcune ore credendo che basti dormire qualche ora extra per recuperarlo.
Non è così.
Il sonno perduto è perduto per sempre.
Il corpo umano è dotato di un preciso meccanismo di regolazione del sonno, come se fosse una sveglia biologica, che sovrintende anche ai ritmi sonno-veglia e che accumula in una specie di memoria le ore di sonno perdute. Finché si tratta di poche ore in occasioni sporadiche non si crea alcun disagio ma l’organismo inizia a soffrirne se l’accumulo si fa costante e reiterato nel tempo e la sensazione di stanchezza cronica diventa quotidiana.
Questo perché il sonno supporta numerose funzioni fisiologiche e psicologiche tra cui la riparazione dei tessuti, la crescita, il rafforzamento della memoria e l’apprendimento. Nonostante gli adulti abbiano una soggettiva necessità di ore di sonno, gli esperti affermano che dormire meno di 7 ore per notte per lunghi periodi può avere effetti negativi sia per il cervello che per il corpo.
Come fa la mancanza di sonno ad influenzare la salute?
Studi epidemiologici e di laboratorio suggeriscono che la perdita di ore di sonno può giocare un ruolo nell’aumento della prevalenza del diabete e dell’obesità. La relazione tra diminuzione delle ore di sonno, aumento di peso e rischio di diabete interessa le alterazioni nel metabolismo del glucosio, l’aumento dell’appetito e la diminuzione del consumo energetico.
Inotre il problema dell’obesità legata al sonno dipende anche dall’apnea.
Il problema dell’apnea nel sonno colpisce circa il 24 % degli uomini e il 9 % delle donne. Questa patologia è caratterizzata da pause nel respiro durante il sonno, che causano un disturbo del riposo notturno e un affaticamento durante la giornata. Esiste una forte associazione tra questo disturbo e l’obesità. Alcuni studi hanno evidenziato che le persone affette da apnea nel sonno presentano anomale modalità di riposo che possono esacerbare disturbi metabolici associati alla diminuzione delle ore di sonno, come l’aumento dell’appetito. Perciò l’apnea nel sonno, causata dall’obesità, può influenzare l’appetito e il dispendio energetico promuovendo a sua volta l’obesità. Sono quindi necessarie altre ricerche per comprendere completamente questa relazione.
Dormire bene e sopratutto senza perdere ore di sonno importanti, che non possiamo più recuperare, porterà ad un maggiore benessere e felicità nelle ore da svegli.
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