Guadagnare on line: Affiliazioni e Dropshipping


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In internet ci sono diversi modi di guadagnare: vendendo  prodotti e/o servizi propri, oppure esponendo banner pubblicitari guadagnando su ogni click o su 1000 impressions, oppure attraverso i PPA (Pay per actions).

Nell’ultimo caso, ovvero le Pay per Actions, occorre distinguere bene i diversi modi di monetizzazione.

In linea generale dovremmo prima distinguere le affiliazioni dal dropshipping e poi suddividere il macrosettore delle affiliazioni in Pay per click, Pay per impressions e Pay per Actions (solitamente PPS= Pay Per Sale e PPL= Pay Per Lead).

Le affiliazioni Pay Per Sale (guadagno derivante dalla vendita di un prodotto di altri) e Pay Per Lead (guadagno derivante dall’iscrizione di un vostro visitatore sul sito del venditore) potrebbero essere scambiate per DropShip.

Cerchiamo di dare una definizione a questi fenomeni di monetizzazione on line:

Affiliazioni

L’affiliazione è un contratto che un privato stipula con una azienda che commercializza beni o servizi, anche se in realtà il privato può solo accettarne o meno la proposta. Di solito, pubblicizzando o vendendo direttamente i prodotti dell’azienda, il privato riceve in cambio una piccola percentuale sulle vendite a lui collegate.

Non esiste un vero rapporto di commercio tra il venditore affiliato e il cliente, in quanto quest’ultimo acquista dall’azienda principale e ne continua il rapporto di fidelizzazione con essa anche se è stato suggerimento dall’affiliato, che però, perde quasi immediatamente il cliente appena acquisito, una volta terminata la vendita.

In sostanza si lavora per accrescere il business di altri in cambio di una remunerazione che viene corrisposta solo sulla singola vendita effettuata. Di solito il venditore (merchant) corrisponde anche dei Bonus di produzione all’affiliato.

In tutto questo la cosa più importante sono i cookie. I cookie (dall’inglese biscotti), sono piccoli file che i siti utilizzano per memorizzare le transazioni. Nel caso delle affiliazioni sono correlati ai codici affiliati, senza i quali risulta impossibile capire quale affiliato abbia inviato il cliente potenziale. Per essere più chiaro: poniamo che voi, attraverso Tradedoubler abbiate aderito ad un programma di affiliazione per una compagnia di assicurazioni. Avete scritto il vostro articolo, avete inserito il link nei blogroll ed ora aspettate che il lavoro svolto dia i suoi frutti. Quello che non avete verificato però è la durata dei cookie. Perché quando un tuo visitatore clicca su un banner sul tuo sito entra in un sito e-commerce al quale sei affiliato. Il sito memorizza nel PC dell’utente un cookie con durata 30 giorni. Se l’utente ritorna sul sito e-commerce entro 30 giorni e fa un acquisto, tu ricevi la commissione prevista dal programma di affiliazione. Se, invece, ritorna dopo 31 giorni non guadagni nulla.
Inoltre se i cookie vengono cancellati dall’utente non guadagni nulla; se l’utente usa un computer diverso da quello utilizzato durante la prima visita al sito, non guadagni nulla (perchè manca il cookie).

Dropshipping

Diversa è la questione del dropshipping, in quanto l’attività di vendita è totalmente vostra, il negozio che cresce ogni giorno è totalmente vostro e sopratutto i clienti e i contatti che avete acquisito, sono e resteranno per sempre vostri, senza scordare che i guadagni variano in base alla vostra abilità.

In pratica il Drop Ship (anche conosciuto come drop shipping o dropshipping ) è un modello di vendita grazie al quale il venditore vende un prodotto, ad un utente finale, senza possederlo materialmente nel proprio magazzino.

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Il venditore, effettuata la vendita, trasmetterà l’ordine al fornitore che in questo caso viene chiamato “dropshipper”, il quale spedirà il prodotto direttamente all’utente finale.

In questo modo il venditore si preoccupa esclusivamente della pubblicizzazione dei prodotti, senza le relative incombenze legate ai processi di imballaggio, spedizione e garanzia che invece sono a cura del fornitore.

Se vogliamo essere ancora più precisi:Il dropshipper è colui che si occupa materialmente di spedire i prodotti ai clienti finali è il grossista detto in parole povere,mentre il dettagliante (voi) si occupa solo di vendere e gli gira gli ordini ovviamente trattenendosi un profitto.Questo significa che il dettagliante non ha ne problemi di spedizioni, ne rimanenze di magazzino.

Ovviamente anche il metodo del Drop Ship si può integrare con alcune affiliazioni in casi in cui il prodotto o servizio dell’affiliato completi la nostra offerta principale.

Ma il Dropshipping ha comunque dei rischi:

  • Se non accuratamente selezionati, la vendita di prodotti in Drop Ship danno margini di guadagno bassi. Per il Drop Ship il margine non dovrebbe essere inferiore al 25/30%.
  • La concorrenza è molto alta e porta ad un inevitabile livellamento dei prezzi verso il basso, quindi ad un guadagno spesso inferiore al previsto.
  • Scarsa comunicazione con il Dropshipper. Il venditore deve sempre accertarsi che i prodotti che sta vendendo siano disponibili ed evitare eventuali problemi con il cliente che in questo caso deve risolvere il venditore.

Aspetti fiscali

Di solito tutto l’aspetto burocratico viene regolato tramite un contratto da procacciatore di affari, senza obbligo di IVA per il dettagliante. Il dropshipper fa pagare sempre l’IVA sulle sue fatture.Per il dropship in Italia valgono le leggi della intermediazione commerciale. Potete vendere con la formula del dropship fino al raggiungimento dei 5000 € all’anno senza dichiarare l’IVA.

In realtà non è proprio così!

L’Agenzia delle Entrate ha avuto modo di disciplinare tale fenomeno  tenuto anche conto delle sue nuove attività di accertamento nei confronti dei venditori di eBay e del Drop Ship in generale.

DROP SHIPPER come IMPRENDITORE
Secondo la terminologia classica il dropshipping non è altri che una forma di compravendita in cui il venditore (V) risparmia sui costi di magazzino e di trasporto, incaricando il suo fornitore (F) di mandare la merce direttamente al cliente finale (C).

Nulla cambia per quanto concerne gli obblighi burocratico-fiscali (fatturazione, …) o d’importazione
F invierà fattura a V per 100.
V PUO’ emettere fattura, ricevuta, documento non fiscale o anche niente (se compila il registro dei corrispettivi), verso C per 300 + IVA.
V pagherà imposte e contributi su 300-100 e l’IVA (se dovuta).
A tal proposito mi propongo di aprire un altro thread per descrivere i diversi regimi contabili-fiscali.

DROP SHIPPER come AGENTE
In questo caso il dropshipper promuove la conclusione di contratti nei confronti di F.
In tal caso gli obblighi burocratico-fiscali (fatturazione, …) o d’importazione ricadono su F.
V emetterà fattura verso F per il suo compenso (nell’esempio sempre 300-100).

N.B.
Nei due casi il dropshipper avrà obblighi contributivi e burocratici diversi.

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