Google Caffeine: nuovo posizionamento dei siti?
Credo che tutti se ne siano accorti che l’home page del noto motore di ricerca di Google sia cambiata. Il logo è diventato più luminoso e i risultati restituiti dalle serp sono stati spostati verso il basso. Ma sono anche cambiati i posizionamenti dei siti nelle serp? Forse Caffeine ha introdotto un nuovo algoritmo di ranking?
A primo acchitto vediamo che i risultati delle ricerche si sono spostati subito dopo il form con il box di ricerca e i tools/filtri avanzati sono sempre visualizzati in SERP, con risultati temporali per ricerche sempre più dettagliate e specifiche. Nelle pagine dei risultati sono state esplose tutte le possibilità di selezione e filtri che prima erano nascoste.
Questo non dovrebbe aver modificato sostanzialmente la visione dell’utente ricercatore. Quindi la visibilità dei link nelle serp dovrebbe essere rimasta intatta. Ora abbiamo che:
1) I risultati delle ricerche si sono spostati subito dopo il form con il box di ricerca;
2) I tools/filtri avanzati sono sempre visualizzati in SERP, il tutto correlato da risultati temporali per ricerche sempre più dettagliate e specifiche.
Però questa nuova innovazione di Google, Caffeine dovrebbe aver apportato modifiche sostanziali sul posizionamento dei contenuti nei siti.
Il primo effetto sul posizionamento, come si legge in vari form, sembra essere un calo di visite del 10-20% sulla long-tail (la coda lunga).
La Long-tail è quel gruppo di keywords (parole chiave) molto specifiche che generano singolarmente pochi accessi ma in gruppo permettono al sito di avere una buona fetta di traffico. Il posizionamento della coda lunga quindi deriva dall’incrocio fra le parole chiave principali ad alta competitività e ricerche con i contenuti interni del sito.
Probabilmente Google richiede ora la massima pertinenza possibile tra la parola chiave ricercata e le pagine di atterraggio esposte nelle SERP.
Se fosse così occorerebbe:
1. lavorare bene sulla costruzione del sito e delle pagine;
2. ottenere backlinks da risorse di qualità;
3. distribuire i backlinks anche sulle pagine interne;
4. incrementare le perfomance del proprio sito riducendo tempi di caricamento e soprattutto richieste HTTP.
Se fossero vere queste congetture dovremmo scrivere post fortemente concentrati su una singola keyword e che tutto l’insieme di essi formino un corpo unico che giri attorno a 2 o 3 parole chiave primarie e una decina di parole secondarie fortemente connesse con le prime.
In fondo con Caffeine Google desidera dare risposte più precise e far perdere sempre meno tempo ai propri utenti nelle ricerche.
Se tutto questo fosse vero avremmo molto lavoro da fare e passare intere nottate a cercare di piacere a google. Forse proprio per questo Google ha deciso di chiamare il suo nuovo algoritmo Caffeine.
Related posts:
- Google Adsense sotto il colpo dell’Antitrust
- Come avviene il calcolo del Pagerank (I)
- Calcolo del PageRank reale (II)
- Guadagnare con Diggita
- Il guadagno di Facebook in Italia




























