Filler: iniezioni antirughe


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In Italia oggi sono circa un milione e mezzo le donne fra i 30 e i 45 anni e 500.000 gli uomini che ricorrono ai filler, le iniezioni riempirughe.

Ma un’indagine condotta  dal Centro Interuniversitario di Dermatologia Biologica e Psicosomatica di Firenze ha rivelato che una procedura filler su quattro provoca conseguenze a lungo termine. In particolare si producono: granulomi nella sede dell’iniezione, infezioni erpetiche e batteriche, ascessi sono le conseguenze da tenere distinte dagli effetti fisiologici dell’iniezione come arrossamenti, piccoli lividi, lieve dolore che passano spontaneamente.

La Società Italiana di Dermatologia ha dato l’allarme in quanto degli oltre 150 prodotti a marchio CE oggi in commercio in Italia, solo 7 sono stati approvati dalla FDA negli Stati Uniti come farmaci. Il problema nasce anche dal fatto che i filler non sono considerati veri e propri farmaci, bensì dispositivi medici al pari di un disinfettante e, come tali, non sono sottoposti a sperimentazioni cliniche che ne accertino efficacia e tollerabilità.

Ma nonostante la mancanza di garanzie la mania del “ritocchino” è sempre più incalzante…e anzi si anticipano sempre più i tempi della prima iniezione, addirittura entro i 30 anni.

Cosa significa filler?

La parola filler è una parola gergale inglese che significa riempimento.

Cosa sono i filler estetici?

Sono materiali che vengono iniettati nella pelle del viso, con un ago molto sottile, per riempire rughe, pieghe, depressioni, cicatrici, solchi nasogenieni pronunciati, o per aumentare il volume delle labbra, del mento e degli zigomi.

Con quale tecnica vengono fatti?

Le iniezioni di filler avvengono in regime di day surgery, senza ricovero e le tecniche di infiltrazione (con un ago molto sottile) non necessitano di alcun tipo di anestesia.
Gli effetti traumatici di un filler comporta la presenza di piccoli segni evidenti (come piccoli ematomi riassorbibili in 3-4 giorni) a seguito dell’impianto stesso.
I risultati e la ripresa di tutte le normali attività sono immediati.

Quali tipi di filler esistono?

Esistono fillers specifici per ogni inestetismo. Esistono fillers  specifici per trattare le rughe, e pieghe, mentre altri sono specifici per il riempimento delle depressioni.

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Se li classifichiamo in base alla loro composizione chimica vi sono due gruppi di riempitivi:

Fillers biologici
I fillers biologici vengono anche definiti fillers di superficie e vengono totalmente riassorbiti dalla cute utilizzando un meccanismo di digestione enzimatica oppure la disgregazione del prodotto causata dalla mimica facciale.
Fillers biologici sono ad esempio il collagene bovino, collagene autologo, acido ialuronico, acido polilattico, endoplast 50
Hanno durata limitata in media 3-4 mesi.
Filler sintetici
Possono essere totalmente sintetici o parzialmente sintetici e rimangono nella pelle in modo permanente oppure hanno un riassorbimento molto lento.
I fillers non biologici, che vengono definiti filler di profondità, sono ad esempio Bio-alcamid (polimero reticolato di poliacrilamide+acqua apirogena) Artecoll ( 75% atelocollageno+25% sferule di polimetilmetacrilato), Mediplast ( povidone+collagene), Goretex (politetraetilene espanso a struttura microporosa), Teflon, Aquamid,
I fillers sintetici hanno una durata maggiore di quelli biologici arrivando anche a 2 anni.

A seconda della zona dove vengono iniettati distinguiamo:

Fillers superficiali che vanno inseriti nel derma superficiale per riempire le rughe più superficiali, e

fillers profondi che vanno iniettati nel derma profondo, e correggono le depressioni, rughe e solchi della pelle più profondi.

Quale tipo scegliere?

Solo il chirurgo,  dopo la visita della paziente, può decidere quale tipo di filler sia maggiormente indicato per ottenere il massimo risultato di correzione dell’inestetismo, e per la sicurezza (assenza di indesiderati effetti collaterali) per la paziente e la massima durata intesa quale la permanenza nel tempo della correzione della ruga.

Quanto costa un filler?

Il costo del trattamento, dipende anche dalle zone da trattare e dalla scelta del materiale iniettabile,  è solitamente compreso tra 300 e 600 Euro.

Quando è controidicato?

  • Allergia documentata al materiale da iniettare
  • Gravidanza in corso
  • Collagenopatie
  • Herpes in fase attiva
  • Malattie dermatologiche autoimmunitarie
  • Disfunzioni della coagulazione del sangue



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