Come misurare il rendimento di un articolo
Come faccio a misurare il ritorno sull’investimento di marketing per l’investimento in articoli nel mio blog?
Questa è una domanda che spesso si pone nei vari forum di settore (guadagno on line e article marketing).
E’ facile fare il confronto tra cosa contro denaro: spendo 1000€ per promuovere il mio prodotto e ottengo 3000€. I questo caso ho un ROI del 300%. Ma se devo midurare la redditività di un post di un blog?
Certo posso vedere quanto esso mi rende in termini AdSense, ma questo guadagno è commisurato al tempo ed energie impiegate per pubblicarlo?
Inoltre non c’ è una correlazione diretta tra la presentazione di un articolo e l’acquisto da parte di un cliente. Questo potrebbe acquistare anche a distanza di molto tempo rispetto a quando ha letto l’articolo.
Inoltre, se si scrive un articolo nella forma di article marketing non si riesce spesso a monitorare il ritorno in immagine del sito o blog.
Allora proviamo a creare due criteri di valutazione di un articolo.
1. (Cost for lead) Il costo per contatto
Per determinare il ritorno sugli investimenti di marketing utilizzando questa formula, bisogna dare uno sguardo ai costi ipotetici chel’ articolo di marketing richiede. Hai bisogno di scrivere l’articolo, individuare i siti da sottoporlo e poi monitorare i risultati.
Di solito appena si presenta un nuovo articolo c’è un aumento di traffico, ma le visite non sono sufficenti allo scopo della monetizzazione. Hai bisogno di creare un rapporto di fiducia in modo tale che con il tempo si consolidi tutta la ta attività di scrittura e quindi di vendita. Per fare questo, è necessario collegare gli articoli ad una pagina di destinazione speciale sul proprio sito web che offre ai lettori l’opportunità di comprare o di sottoscrivere un abbonamento per via e-mail.
Come si fa a determinare se il ritorno sugli investimenti (ROI) in marketing è positivo? Qui ci sono due parametri per il cost per lead che possono essere utilizzati per la misurazione:
- Riprendiamo una l’esempio dei 1.000 euro per scrivere, l’inviare e pubblicizzare. Supponiamo anche, per ragioni di semplicità, che si sta presentando l’articolo di 100 siti e directory. I risultati potrebbero variare, ma almeno abbiamo un punto di partenza su cui lavorare. Facendo una semplice semplice divisione, ora sapete che il vostro costo di presentare l’articolo per un sito web è di € 10 perché si sta dividendo 1.000 euro per 100 siti.
- Quando i lettori si registrano e offrino i loro nomi, le loro e-mail e le altre informazioni di contatto essi diventano prospettive, o lead. Se si ottengono 100 contatti dal vostro investimento in marketing da 1000 euro, allora il costo per lead è di € 10 (dividere l’investimento di € 1,000 per il numero di porta, 100, per avere 10 €).
Non è una grande scoperta ma almeno si è imparato a ragionare in concreto e non per astratto.
L’altro modo è quello che chiameremo:
2. (Profit for sale) Utile per la vendita.
Alcune persone che arrivano al tuo sito saranno così impressionate dal vostro articolo che saranno immediatamente portati ad acquistare il prodotto o servizi. Questa, lo intuisci da solo, è la migliore condizione possibile che potresti avere. Hai fatto una vendita senza spendere tempo prezioso per convincere i clienti.
Ma guardiamo i numeri. Diciamo che si sta vendendo un e-book o altri prodotti digitali per € 55. Non hai spese di spedizione. Potrebbe capitare, però, di dover pagare una commissione per l’uso della carta di credito oppure di Paypal. Per la semplicità dei calcoli matematici supponiamo che questa commissione sia di 5 €. Il profitto netto allora sarà di € 50 per ordine.
Hai pagato 1.000 euro per far scrivere e promuovere l’articolo e hai trovato un profitto di € 50. Questo è un modo di vedere le cose. (Dividere l’investimento di 1.000 euro per il profitto sperato di € 50 per ordine, quindi hai bisogno di 20 ordini per stare in pareggio). Se hai 30 ordini avrai guadagnato 500 €.
Considerate però la tipologia di prodotto che vendete: ci possono essere prodotti di beni durevoli che costano tanto ma un consumatore acquista poche volte nella sua vita (ad esempio le auto, i TV) oppure ci sono prodotti che costano poco e che possono essere acquistati più volte dallo stesso consumatore (ad esempio le ricariche telefoniche o le canzoni in mp3).
Anche questo deve essere considerato nella vostra strategia di vendita e di calcolo del ROI. Se vendete beni durevoli, vi bastano pochi acquisti per andare in pareggio e magari guadagnare, ma anche se fidelizzate il cliente e questo è assolutamente soddisfatto non tornerà molto presto a comprare da voi. Se, invece, vendete, prodotti di largo consumotano poco, avrete bisogno di generare molte vendite per ammortizzare i costi, ma se riuscirete a fidelizzare i clienti questi ritorneranno nel breve termine a fare un altro acquisto. Quindi avrete che lo stesso cliente è capace di farvi ammortizzare le spese più velocemente oppure è capace di portarvi molto velocemente in zona guadagno.
Tenete conto di un’altra particolarità del ROI
il ROI aumenta con il semplice susseguirsi degli esercizi. Ciò perché l’ammortamento cresce di anno in anno riducendo la base contabile dei costi.
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Salve a tutti, ho scoperto da poco il vostro blog, interessante e molto dettagliato. Spero di trovare qualcosa di utile tra i vostri articoli. Un saluto!