Come i dati in tempo reale stanno cambiando il business


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Per un pò di tempo in internet non esisteva il bisogno di ottimizzazione, poi sono venuti i motori di ricerca e le SERP quindi c’è stato bisogno di essere presenti e ben ottimizzati altrimenti la “giungla” non si sarebbe accorta di noi.

Ma la concorrenza dei contenuti ben ottimizzati è diventata forte e quindi internet è diventato il luogo dei continui aggiornamenti e il tempo è diventato uguale a quello umano. Frenetico.

Quindi grazie a questa frenesia è nato il bisogno di dati in tempo reale, con i quali confrontarsi e studiarli per creare le strategie vincenti per il giorno dopo.

A questo la tecnologia che ci pervade non ha ancora colmato questo gap: alle esigenze di dati in real time i report vengono rilasciati in tempi bibblici. Google Analytics impiega un giorno intero per dirci come va il nostro sito, i Google trend impiegano anche mesi a dirci cosa ogni giorno gli utenti cercano. Certo Google Trend fa anche delle stime, la stime non hanno lo stesso valore del real time.

Tutti questi strumenti con la loro lentezza erano accettabili quando il web era statico, ma ora siamo nel web 2.0 con  siti sempre più dinamico, con i social media e i socialnews che sfornano contenuti manco fossero mia nonna!

L’industria del web, secondo me, è un’industria che ha bisogno del real time, perché senza di esso non si avrebbe l’otttimizzazione dei contenuti.

Diamo un’occhiata a alcuni settori in cui in tempo reale l’elaborazione dei dati sta già dando un grande impatto e demarcano quella linea che passa tra l’avere prestazioni consone al mercato oppure il risultare sempre vecchi.

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Diamo un’occhiata più da vicino a che cosa serve questo real time:

1. Contenuti dei siti web informativi

Un settore in cui si assiste l‘analisi in tempo reale è quello della produzione di notizie. Le notizie sono fatte di titoli e contenuto. La gente sceglie di leggere il contenuto in base al titolo. Se scriviamo una ultima notizia, questa per avere una forte propensione ad essere letta deve avere un titolo consono a quello che la gente sta digitando nei motori di ricerca.

L’Huffington Post, ad esempio, usa il A/B split test.

In pratica l’Huffington Post mostra 2 titoli diversi per uno stesso articolo, dopo 5 minuti passa un “controllore” che guarda quale titolo è più appetibile e scarta quell’altro.

2. Social gaming dei blog

Ci sono persone che amano i gioci a turni, ma l gioco contemporaneo e in tempo reale è decisamente meglio perché più veloce.

La stessa cosa avviene per i blog e per i siti in generale. Ogni volta che si nota un nuovo tipo di blog, di theme, di argomento o di un post, tutti corrono a copiarlo o a migliorarlo.

La competizione tra i blogger è in tempo reale grazie anche ai reader e ai feed.

Cosa succederebbe se uno avesse dati in real time? Che produrrà contenuti sempre nuovi in base alle sue possibilità e chi lo copia sarà sempre un eterno secondo.

3. Live streaming

Devo dire altro?

Ma c’è di più.

Le aziende che si occupano di  live  streaming   spesso si riservano delle ulteriori risorse alla loro architettura di rete in quanto non sanno mai quando stia per venire il picco di visite.

Credo che abbiamo proprio bisogno di strumenti di analisi in real time!

Tu che cosa ne pensi?

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