Come Google pensa a Google Me
Abbiamo già scritto che Google ha il progetto di sfidare Facebook nel campo dei socialnetwork e se il progetto di Google Me esiste davvero oppure no.
Ora pare che Google Me esiste davvero grazie alla condivisione di 216 diapositive su SlideShare da Paul Adams, ricercatore di Google UX. In queste diapositive non si vede in concreto GoogleMa ma come un product designer, i designer delle interfaccie web dovrebbero agire nell’era dei social media.
Se analizziamo le diapositive vediamo che il concetto cardine di Google è
Le nostre identità e le nostre amicizie sono la creazione di collegamenti con i contenutie, ppure, con tutte queste sinapsi collegate insieme come se il web fosse un grande cervello, il nostro “web” sta cercando molto confusamente e meno sistematicamente di quanto si immagini di incontrare i gusti delle persone.
Per esempio, Adams sottolinea, “La gente non ha un gruppi di amici.” Abbiamo amici di lavoro, amici di quartiere, amici di famiglia, amici di hobby, compagni di scuola – ma non abbiamo ancora imparato l’arte di correlare le nostre amicizie on line da quelle delle vite reali. Sono ancora vite troppo distanti tra loro.
Adams si spinge fino ad affermare che non possiamo nemmeno chiamare tutti i nostri collegamenti on-line “amici” perché questi non assomigliano agli amici della vita reale.
Quindi come deve essere un socialnetwork più funzionale?
Forse ci dovrebbe essere un socialnetwork dove i gruppi di amici on line sono più vicini a quelli della vita reale. Ci potrebbe essere una scala di amicizie basata sulla vicinanza locale.
Ma allo stesso tempo i gruppi di amici on line sono come dei gruppi di nomadi che girano in rete senza una vera logica o su interessi concreti. In realtà ognuno di noi, anche se abbiamo tanti amici in realtà siamo un’ isola poco collegata con il resto del mondo.
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