Chuck Norris su Facebook:lezione di viral marketing


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viral marketingChi è su Facebook prima o poi lo ha incontrato: il gruppo o pagina fan su Chuck Norris.

Avrà anche visto che non è un gruppo o Fan page celebrativo dell’attore ma una sua dissacrante parodia.

Tutto questo ha avuto origne da un solo uomo che poi è stato emulato in maniera a dir poco esponenziale. Questo uomo è Ian Spector e ha scritto il libro Chuck Norris Facts.

All’inizio esisteva solo un gruppo: Chuck Norris non può essere arrestato, ma grazie al viral marketing sono stati creati più di 105.000 gruppi e fan page.

Iniziamo a studiare la strategia i questo viral marketing e poi cerchiamo di trovare una sorta di guida.

Meme: il linguaggio è un virus

Hai mai sentito di questa parola?

Un meme è una riconoscibile entità di informazione relativa alla cultura umana che è replicabile da una mente o un supporto simbolico di memoria – per esempio un libro – ad un’altra mente o supporto. In termini più specifici, un meme è “un’unità auto-propagantesi” di evoluzione culturale, analoga a ciò che il gene è per la genetica. La parola è stata coniata da Richard Dawkins nel suo controverso libro Il gene egoista (The Selfish Gene, 1976). (wikipedia)

Il gene egoista è definito come quell’elemento in comune tra più individui che inserito in una comunità si ripercuote su tutta la sua cultura.

Pensa al Tamagotchi!

Su internet di meme ce ne sono tantissimi e tutti diversi, ma hanno comunque i seguenti elementi in comune:

1. Il contenuto è tutto

Questo piacerà molto ai blogger che dicono che il contenuto sia il Re.

E questo è vero: se un sito non offre cose interessanti, perché visitarlo?

I visitatori sono come un gregge che ti segue fino a che gli dai da mangiare, quando smetti ti abbandonano.

Ci sono due principali tipologie di contenuti: il grande contenuto originale  e  i contenuti generati dagli utenti. Per il meme questi contenuti sono ininfluenti: funziona con tutti.

2. Semplicità

Una comunicazione virale deve essere capita immediatamente! Altrimenti sarebbe come quelle barzellette che per far ridere occorre pensarci un pò. Potrebbero essere geniali, ma con la grande massa non brillano.

Come si concilia con il contenuto del punto 1?

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Lauren Leto una volta ha detto: ” Un commento su un fenomeno di fisica quantistica non attira le masse come un gatto chiuso in una scatola. ” Questo perché è più intuitivo e quindi porta ad un facile sorriso. Più i contenuti sono elaborati e più sarann difficili da trasferire tra le persone.

3. Emotività

Il cervello è molto bravo a fare le associazioni.  Se il contenuto è in grado di convincere la gente a reagire emotivamente, convincerla ad avere una emozione, sei a cavallo. Tale connessione emotiva opera come una sorta di collante, associando il contenuto o il sito e il divertimento. Questa è più  semplice da realizzare se è di i intrattenimento, divertente, provocatoria o comunque emotiva. Più sarà sorprendente e più funzionerà il viral marketing.

4. Concetti originali

Una cosa già fatta, già accaduta, non funzionerà perché richiamerà alla mente l’originale e le persone vi faranno un confronto. Benché la vostra sia di qualità maggiore non riuscirà mai a emozionare come la prima.

5. Condividi

Una volta realizzato il tuo meme, condividilo. Questo è abbastanza banale, ma non è tanto banale la sua modalità: non importa come lo fai.

Il contenuto deve essere immediatamente identificabile, non importa dove finisce sul web

Una volta condiviso non ci devono essere modi di discuterne. Si può solo condividerlo oppure no. Dopo che è stato condiviso da tante persone allora si può aprire la discussione. Uno degli strumenti più semplici da usare sono le Fan Page su Facebook.

6. Proteggi il contenuto

Appena uscito il meme potrebbe piacere che però invece di condividerlo può decidere di copiarlo e condividerlo a sua volta. Se lui è più bravo di te, il meme è il suo!

Per questo usa Google Alert, inserendo il nome del tuo sito o le parole che vuoi tenere sott’occhio.

Inoltre le imitazioni si fermano subito se tu le scopri in fretta e chiedi all’imitatore di smetterla, altrimenti passerà dei guai legali.

E’ necessario anche proteggersi dagli utenti che si possono arrabbiare con la creazione della tua Fan Page.Scrivi i termini del servizio e dichiara apertamente le tue intenzioni. Almeno che non sei un mago non saprai mai in che direzione si svilupperà il meme. Puoi solo ragionevolmente prevederlo.

7. Ascolta il pubblico

Ian Spector ha detto che il solo motivo che lo ha spinto a creare questo meme su Chuck Norris è perché i suoi lettori glielo hanno chiesto. All’inizio aveva creato il meme su Vin Diesel e dopo il suo lancio aveva messo un sondaggio per chiedere ai visitatori del sito cosa avrebbero vuluto vedere dopo Vin.

8. Non forzarlo

Se non và non và. E’ inutile spenderci del tempo. Non è gradito.

9. Guarda i primi 15 minuti

Se un meme funziona, dopo 15 minuti dal suo lancio, tante persone lo condivideranno. Se non accade questo nel primo quarto d’ora il meme è difficile che decollerà in seguito a patto che non ci siano fatti imprevisti a suo favore.

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