Che cos’è l’arbitraggio delle affiliazioni: Arbitraggio di affiliazione Puro
Il termine “Affiliate Arbitrage”” o Arbitraggio delle Affiliazioni, è usato per descrivere una varietà di strategie, che coinvolgono quasi tutti i “Pay Per Click Search” e i “Programmi di Affiliazione”. In questo articolo, cercherò di spiegare alcune di queste “strategie”, e perché queste non possano funzionare per te.
Fai attenzione che con l’espressione “arbitraggio di affiliazione” alcuni “promotori” stanno cercando di convincere gli utenti di Internet meno esperti ad acquistare un e-book, un programma, o piano.
“Direct-to-Merchant Paid Search” ( Arbitraggio di affiliazione Puro)
Sprintrade US: Sprintrade English
Sprintrade Brasil Clicca qui
Con questa strategia, si promuove un programma di affiliazione commerciale (con percentuali di guadagno intorno al 4% o 8% ) e promuoverlo con l’acquisto di pubblicità a pagamento (per esempio, attraverso il sistema AdWords di Google). Per esempio, si possono fare offerteda inserzionista Adwords da 10 centesimi per click per il traffico proveniente dalle ricerche Google per una determinata keyword. L’ annuncio Adwords sarà visualizzato (a volte) nel margine destro di una SERP con la scritta “Collegamenti sponsorizzati” quando qualcuno fa una ricerca di Google. Quando un utente fa clic sul vostro annuncio, vengono reindirizzati ad una pagina internet dove avete scritto qualcosa per invogliare il visitatore a cliccare sul banner di affiliazione e comprare il prodotto.Se il cliente acquista effettivamente qualcosa dal programma di affiliazione guadagnerai una commissione su quella vendita. Facciamo due conti:
- Se funziona incredibilmente bene: Supponiamo che
- hai un elevato volume di vendite, in modo da guadagnare un 7,5% di commissione sulle vendite;
- paghi solo 4 centesimi per click per il traffico AdWords di Google;
- il 4% delle persone cliccano un ordine sul banner, e
- l’ordine medio è di € 60.
Risultato: dopo 1.000 persone che fanno clic sull’ annuncio, hai speso 40 € (1.000 x 0,04 euro). Se il 4% di loro ordina, allora avrai 40 ordini, con una media di guadagno di 60 €, in modo da guadagnerai 180 € (40 x $ 60 x 0,075). Il profitto netto sarà di € 140 ( 180 € guadagnati meno 40 € spesi). Ciò significa che per ogni € che hai speso, ne guadagni 4,50 (350% rappresenta un “ritorno sull’investimento” [ROI]).
- Se funziona molto bene: Supponiamo che
- hai un alto volume di vendite, in modo da guadagnare una percentuale di commissione sulle vendite del 7%;
- paghi solo 5 centesimi per click per il traffico AdWords di Google;
- Il 3% delle persone cliccano un ordine sul banner;
- l’ordine medio è di € 50.
Risultato: dopo 1.000 persone che fanno clic sull’ annuncio, hai speso 50 € (1.000 x 0,05 dollari). Se gli ordini sono il 3%, avrai 30 ordini, con una media di € 50, allora avresti guadagnato 105 € (30 x 50 x 0,07). Il tuo profitto netto sarà di € 55 (€ 105 guadagnati meno 50 € spesi). Ciò significa che per ogni deuro speso, ne guadagneresti 2.10 (che rappresenta un ROI del 110%).
- Se non funziona: supponiamo che
- avete moderato volume di vendite, e la vostra commissione è del 6% ;
- paghi 8 centesimi per click per il traffico AdWords di Google;
- 1,5% delle persone fanno un ordine
- l’ordine medio è di $ 30.
Risultato: dopo 1.000 persone che fanno clic sull’ annuncio, hai speso 80 € (1.000 x 0,08 dollari). Se ordini sono il 1,5%, avrai 15 ordini, a una media di 30 € ad ordine, guadagneresti 27 € ( 30 x 15 x 0,06). La vostra perdita netta sarà di € 53 ( 27 guadagnati meno 80 euro spesi). Ciò significa che per ogni euro speso, riavresti indietro solo 51 centesimi (per un ROI del -49%).
- Se davvero non funziona: supponiamo che
- hai molto basso il volume delle vendite, in modo da guadagnare una commissione del 5% ;
- paghi 10 centesimi per click per Google AdWords;
- L’1% delle persone fanno un ordine;
- l’ordine medio è di € 25.
LINK SPONSORIZZATIRisultato: dopo 1.000 persone che fanno clic sul vostro annuncio, avete speso 100 € (1.000 x 0,10 euro). Se avete l’1% di ordini, avrete 10 ordini, con una media di € 25, in modo da guadagnare 12,50 € (10 x $ 25 x 0,05). La vostra perdita netta sarebbe di 87,50 € (12,50 € guadagnati contro 100 spesi). Ciò significa che per ogni euro speso, riavrete solo 12,5 centesimi (ROI è -87,5%).
Nella realtà cosa avviene?
Cost-Per-Click: Per alcuni termini di ricerca, è possibile tracciare una “ragionevole” volume di traffico proveniente dalle ricerche Google con clik inferiori a 10 centesimi, ma per la maggior parte del traffico delle keyword si trova nella fascia alta di prezzo, quindi c’è bisogno di pagare molto di più di 10 centesimi per click per comparire solo nelle posizioni sponsorizzate. Per alcuni termini di ricerca molto popolari, potresti anche pagare 1 € o più per ogni click, in modo che il vostro annuncio venga visualizzato nella prima posizione. È importante riconoscere che Google attua il “Sistema di qualità per gli annunci”, in modo da pagare di meno se il testo dell’annuncio e la pagina di destinazione si attengono scrupolosamente alla keyword comprata .
Commissione Prezzi: Alcuni programmi di affiliazione pagano delle commissioni più basse dell’1% , ma i tassi tipici sono tra il 3% e il 7%. Ci sono programmi di affiliazione che pagano anche dal 15% al 25% per i prodotti tangibili, e spesso il 20% al 40% per “scaricare” i prodotti. Tuttavia, è molto più difficile convincere i clienti ad acquistare prodotti che costano molto. Esistono anche delle commissioni fisse e non a percentuale, ma queste di solito hanno valori molto bassi per i servizi di largo consumo e adeguati per i beni molto costosi. le affiliazioni PPL (PayPer Lead =per iscrizione pagano al massimo 1 €, salvo rare eccezioni, o percentuali inferiori all’ 1%.
Tassi di conversione: Questa è la percentuale di “visitatori” che diventano “acquirenti” – per esempio, se un negozio online richiama 1000 visitatori al giorno e 20 di essi ordinano, questo rappresenta un 2% “tasso di conversione.” Purtroppo, le percentuali di conversione sono difficilmente prevedibili, e spesso variano sensibilmente a seconda del “modo in cui il visitatore è arrivato. Più la keyword o la combinazioni di keyword rispecchiano quello che scrive il visitatore più questo tasso è alto, altrimenti potresti rischiare di avere molti visitatori ma pochissime vendite. Comunque è davvero molto difficile per un “pay-per-clic” PPC search marketing avere un tasso di conversione superiore al 2%. Di solito le campagne hanno un tasso di 1%.
Ordine medio: Dipende se c’è un “up-selling” : cioè i clienti sono invogliati ad acquistare prodotti e servizi che costano un pò di più per via dei servizi aggiuntivi che il commerciante fa. Per esempio, la vendita di un prodotto sopra i 20 € esonera il pagare le spese di spedizione ecc… Di solito un ordine medio si aggira intorno ai 19/60 €. Dipende poi che cos’è. Se ad esempio è un servizio on line allora il cliente on line è più portato a spendere, se invece è un bene tangibile il cliente lo confronta con il prezzo del bene venduto dal negoziante sottocasa.
Un esempio di up-selling potrebbe essere l’affiliazione che si trova in basso a questa pagina. In quel caso si vene la registrazione di nuovi domini a prezzi scontati per il primo anno e nel caso di un acquisto di un piano host vengono regalati dei buoni pubblicitari Adwords (se non sei già iscritto, o sei iscritto da meno di 14 giorni) di Yahoo! Search.
Percentuali di clic (CTR): In tutti gli esempi precedenti, ho semplicemente supposto che le campagne sono in vigore fino al 1.000 clic ricevuti. Tuttavia, il CTR è un fattore enorme nel marketing online. Se hai fatto un’offerta sufficientemente alta in modo che il vostro annuncio viene visualizzato nella prima posizione nel margine destro o nella zona ombreggiata nella parte superiore della pagina, e se il testo dell’annuncio è “convincente”, si potrebbe riuscire a convincere il 10% dei ricercatori di fare clic sul vostro annuncio.
Se l’annuncio non è al primo posto, o se il testo dell’annuncio non è molto convincente, si può prevedere una percentuale di clic molto più bassa. E ‘ abbastanza comune avere una percentuale di clic del 1% al 2%, il che significa che solo 1 o 2 ogni risultati 100 ricerche si tramutano in un clic sul vostro annuncio. Se non conosci la modalità di asta Awords guarda questo video.
E ‘ importante rendersi conto che Google determina la posizione degli annunci, combinando diversi fattori, incluso l’importo massimo dell’asta e il CTR, quindi un CTR basso può risultare in posizione dell’annuncio inferiore, che di solito significa che il tuo annuncio sarà visto molto meno frequentemente. Molte strategie utilizzate per aumentare il CTR comporteranno una riduzione del tasso di conversione, e viceversa.
In sostanza si dovrebbe creare un annuncio preciso all’offerta in modo tale da scoraggiare a cliccare chi non è convinto di comprare, ma allo stesso tempo un annuncio bello da essere notato e risultare accattivante.
Related posts:
- Adsense: gli affliati hanno sufficienti dati
- Guadagnare con un blog: scegliere le affiliazioni giuste
- Come funziona Google Adwords:considerazioni sul budget necessario
- 43 cose che vogliono sapere di te!
- Esempi di fatture per affiliazioni



























2 Commenti
Pings and Trackbacks