Che cos’è l’anedonia
Il termine anedonia (parola greca composta dal prefisso negativo an e hēdonē, “piacere”) stà a significare l’incapacità di un paziente a provare piacere, anche in circostanze e attività normalmente piacevoli come dormire, nutrirsi, le sesso e il contatto sociale.
L’anedonia è considerata come disturbo mentale e quindi psichico che si riflette nella sfera biologica dei pazienti . Questo disturbo potrebbe essere correlato ai vari disturbi dell’umore e della depressione. L’anedonia è considerata un sintomo di carattere accessorio, ma comunque significativo, nella diagnosi della schizzofrenei e di alcuni tipi di disturbi della personalità.
L’anedonia è diversa dalla l’anafrodisia, cioè la generale mancanza di desiderio sessuale, mentre l’anedonia sessuale, è una generale difficoltà a godere dei rapporti sessuali.
Per la cura di questo disturbo forse è stata creata una soluzione. Questa è nata grazie alla ricerca sul parkinson.
Attraverso la stimolazione elettrica di una particolare zona del cervello si potrebbe far raggiungere l’orgasmo. Visti i brillanti risultati ottenuti nella cura del Parkinson attraverso la stimolazione elettrica, il prof. Morten Kringelbach, membro anziano del reparto di psichiatria dell’Università di Oxford, ha pensato di stimolare un’altra zona del cervello, quella che elabora il piacere procurato dal cibo e dal sesso. In questo modo si potrà curare l’anedonia. 
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