Bing / Facebook: ma la seggezza della folla è sempre giusta?
Se il mondo della ricerca va verso la socializzazione, questa si fonda ancora sul modello di business che si chiama crowdsourcing.
Il crowdsourcing è un modello di business nel quale una azienda chiede a dei volontari di sviluppare o portare avanti un suo progetto commerciale, un servizio, un prodotto. I volontari di solito sono raggruppati in gruppi di interesse (anche non economici) oppure in un gruppo disomogeneo di persone non altrimenti organizzate (folla).
Attraverso il crowdsourcing c’è una continua produzione di risultati socialmente rilevanti. La rilevanza la dà la stessa folla che nel tentativo di produrre soluzioni sempre più complesse ed affini agli interessi degli utenti, seleziona scarta le idee più vecchie o con scarso valore sociale.
Ora la storia è piena zeppa di eventi in cui il credo sociale, condiviso e generalmente accettato è risultato sbagliato ma addirittura colpevole di un imbarbarimento della società stessa. Prendiamo il caso di Galileo Galilei della terra piatta e al centro dell’universo. Questo è un esempio, ma ognuno di noi ne può portare altri dieci diversi.
Magari il mondo dei social network potrebbe essere differente e portare innovazione e non retrogradazione della società, ma il dubbio permane.
Ora Bing ha integrato i grafi sociali di Facebook per offrire dei risultati di ricerca più pertinenti a chi cerca delle informazioni dalla rete. I risultati più pertinenti e consiglieri sono dati dallo studio delle abitudini degli amici di Facebook. Il principio è questo: gli algoritmi possono anche non conoscerti ma i tuoi amici sì.
Ma sfido io chi ha un account su Facebook se ha tutti amici nel vero senso della parola. Molti sono solo conoscenti, altri sono solo confinanti di FarmVille o di qualche altro gioco, altri sono fan di una stessa pagina anche se hanno premuto distrattamente il tasto Diventa Fan o Mi Piace.
Eppure questi, su Bing ti condizioneranno i risultati delle tue ricerche.
Ma tutto questo è sicuramente avanzamento nell’uso della tecnologia? La tecnologia è ancora al bisogno dell’uomo?
E se tutti questi dati ricavati dal tuo grafo sociale non ti dessero quello che effettivamente cerchi, ma solo quello che gli altri tuoi amici cercano più frequentemente?
Si potrebbe arrivare all’assurdo che i tuoi amici ti possano vendere per guadagnarci qualcosa?
Questo potrebbe essere un rischio adesso potenziale ma in futuro reale, e allora la tua informazione ricercata nei motori di ricerca sarà giusta? Sara quella che cerchi veramente?
Questo non è un problema solo di Bing, ma di tutti i motori di ricerca, perché essi, nella loro strategia commerciale, diversificano le attività e le fonti di approvvigionamento. Loro ti offrono il più possibile e tu puoi scegliere quello che usufruire.
Ma se questo un giorno si rovesciasse? ti offriranno tutto senza che tu l’abbia scelto.
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