Avere successo: portate le pietre! (Long Tail)


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Abbiamo iniziato a conoscere la tripartizione della curva, distinguendola in testa, tra testa e coda, e coda della Long Tail.

Testa della Coda: Creatori e mercato di massa

Secondo Seth Godin Testa della Coda – cioè il mercato delle hits così come lo conosciamo oggi e lo abbiamo sempre conosciuto – è abitata dai Creatori di hit e dai best seller.

E’ il segmento della coda più profittevole perché è il settore dove agisce il mercato di massa.

In questo mercato di massa esistono persone che ascoltano, leggono o vedono un brano musicale, un libro o un DVD una volta al mese o, addirittura, all’anno ovvero ascoltano, leggono o vedono solo la hit, il best seller che è più in voga in un dato momento.

Si capisce bene, allora, che essere presenti in questo segmento è molto dispendioso sia in termini di denaro (pubblicità) che di tempo (continua fornitura di materiale interessante per il pubblico e continue ricerche di mercato).

Quindi la Testa della Coda  porta soldi e profitto, ma bisogna averne molti di più in partenza da investirne per poter avere un minimo di visibilità e ritorno, sia d’immagine che economico. E’ più semplice permanervi se avete un forte marchio commerciale (Brand). Le persone dovrebbero cercarvi, attraverso i motori di ricerca, digitando querry univocamente collegate a voi.

Tra la Testa e la Coda: Creatori e nicchie di mercato (ricche e profittevoli)

Questo è il segmento d mercato delle nicchie di mercato molto redditizie dove è possibile generare dei forti guadagni impiegando un minore investimento iniziale rispetto ai  i Creatori di opere, prodotti, beni e servizi posizionati nella testa della curva.

A differenza della Testa questo segmento di mercato si caratterizza dalla non presenza di beni di massa e delle hit in voga tempo per tempo.

Quindi rappresenta una dimensione in cui è possibile comunque guadagnare grazie alle proprie peculiarità rivolgendo l’attenzione ad un pubblico minore (nicchia) ma comunque disposto a spendere.

In questo segmento il pubblico è degli amatori o degli ammiratori di particolari prodotti o servizi o delle peculiarità soggettive del sito o azienda. Queste persone, proprio perché spinte da impulsi soggettivi, non sono guidati nei loro acquisti dalla razionalità e dal raffronto costo / opportunità. Vogliono avere un bene o servizio perché questo li fa aumentare di status sociale.

I Creatori di un’opera, quindi, devono avere ben in mente a quale segmento intendono rivolgersi quando metteno in circolazione una loro opera. Chi vive e vuole vivere in questo segmento, per emergere e generare profitto, deve eccellere in qualcosa e ad andare ad ingaggiare direttamente quelle persone maggiormente interessate alle sue opere.

E’ meno dispendiosa rispetto alla Testa ma è altrettanto dispendiosa in termini di tempo, risorse umane e ricerca. Non è, invece più dispendiosa rispetto alla Testa, perché in questo caso gli sforzi sono rivolti ad una visione più ristretta del prodotto / servizio. In questo segmento si cerca la profondità del mercato invece che la sua larghezza.

La Coda Lunga: Aggregatori e (non)mercato delle nicchie

Il terzo segmento della Long Tail individuato e analizzato da Seth Godin è quello abitato  dagli Aggregatori.

Non c’è una vera e propria creazione / produzione di opere, prodotti, beni e servizi ma  l’attività principale è quella di aggregare le opere prodotte nei due segmenti precedenti ( Testa e  Centro della Coda).

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Questo segmento, dunque, risulta quasi per nulla redditizio tranne per le attività dei microprofitti generati da micropagamenti.

In questo segmento non c’è qualità o innovazione, ma solo raccolta di informazioni prodotte da altri.
Non esiste un vero mercato e non è indicato per nessun Creatore focalizzarsi su questo segmento.

Per Seth Godin non c’è Creatività nel terzo segmento della Coda Lunga, almeno non analizzandola dal punto di vista del margine di profitto auspicabile per chi investe mezzi, risorse e denaro per creare, diffondere, comunicare e distribuire una proprio opera.

Kevin Kelly, nel post Wagging The Long Tail of Love pubblicato nel suo The Technium da una parte concorda con la distinzione di Seth Godin, ma dall’altra parte fa un interessante distinguo.

Concorda che il terzo segmento della Long Tail, abitato dagli Aggregatori rappresenta un landa desolata per i profitti dei Creatori – in quanto gli Aggregatori, per definizione, non sono Creatori –, e individua il segmento più profittevole di guadagni in quello centrale in quanto può portare grandi margini di profitto con un consistentemente minore dispendio di energie (mezzi, risorse e investimeti economici) rispetto alla Testa della Coda.

Ma, secondo lui, non si può analizzare i tre segmenti della coda con lo stesso punto di vista: nei primi due segmenti il fine è il profitto e il denaro, mentre per il terzo il fine sarebbe la condivisione, la connessione e il rapido apprendimento.

In sostanza il fine della Long Tail non sarebbe il profitto, ma un’attività sociale. La Long Tail sarebbe una sorta di mezzo d’aiuto alle altre due parti della coda: gli Aggregatori lavorano sempre – e generano ritorno economico – per gli stessi Creatori in quanto gli aprono un mercato altrimenti inesistente.

Più la Coda si espande e diventa Lunga, più è difficile guadagnare a fronte di un innumerevole numero di nicchie e concorrenti presenti, per il semplice fatto che è più difficile guadagnarsi  l’attenzione degli utenti bombardati dagli altri aggregatori.

Solo una forte dose di creatività e competenza in termini di comunicazione e aggregazione (di utenti) può portare qualsiasi opera, bene, prodotto e servizio a risalire la Coda Lunga verso il segmento centrale (e cominciare a generare profitto in termini di denaro). Ma questo non è compito degli aggregatori. Loro non migliorano l’esistente, miglioramento che può fare solo un Creatore.

Il vantaggio della Long Tail è che gli Aggregatori operano  una suddivisione in nicchie superiore a quella che esiste al Centro della coda e che, anche se gli aggregatori ricevono molte visite, queste le suddividono in maniera più forte rispetto al numero di niccie che esistono nel settore “di mezzo”. Però è altrettanto vero che una segmentazione del mercato che esiste nella Long Tail comunque è in grado di portare traffico di estrema qualità ai Creatori, e siccome gli aggregatori aggregano contenuti in modi molteplici superiori a quelle operati dalle nicchie del settore “di mezzo” possono anche generare molto traffico qualificato ai Creatori.

Se vuoi avere un ulteriore punto di vista, ma di carattere generale, puoi visitare l’articolo apparso su masternewmedia.

Ora cosa centra tutto questo con il portare le pietre?

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