Approfondimento: l’algoritmo EdgeRank di Facebook
Alla base del funzionamento di Facebook c’è l’algoritmo chiamato EdgeRank come ho detto nel post passato
.
In pratica tutto quello che fate su Facebook viene pesato e valutato da un algoritmo che assegna un punteggio a quello che fate. In bae a questo punteggio avete la visibilità sulle bacheche degli altri amici.
Detto in altre parole: Facebook è un social network che si basa sulle relazioni personali e sociali tra gli utenti. Un tuo coinvolgimento investendo molto tempo a leggere, commentare, condividere ed interagire con gli altri amici, sarà ricompensato da Facebook in termini di visibilità.
Ma come è fatto nello specifico questo algoritmo EdgeRank?
A questo punto il discorso diviene tecnico e matematico.
L’algoritmo che permette ai feed di mostrarci le informazioni ritenute rilevanti per noi utilizzato da Facebook si chiama EdgeRank (qui puoi conoscere la terminologia di Facebook) ed è ottimizzato per far sì che appaiano in bacheca le notizie dei nostri contatti (di default 250) secondo alcuni criteri che ne determinano la rilevanza.
La formula non è troppo complessa, ma occorrono prima delle definizioni:
- ogni elemento che appare sul vostro feed è considerato un oggetto;
- se avete un oggetto nel vostro feed e voi ci interagite si verifica un Edge
- un Edge prevede un commento, una condivisione o un tag dell’oggetto
Come ho descritto nell’altro alrticolo, per Facebook è importante la socialità dei suoi iscritti nonché la permanenza all’interno di esso. Tutto questo avviene attraverso i due feed e la loro ottimizzazione ai fini sociali che prende il nome di News Feed Optimization che si basa su questi 3 fattori principali:
- l’affinità con l’autore (una persona con cui interagisco di meno verrà penalizzata e apparirà meno tra le notizie della mia homepage)
- l’importanza del contenuto postato (una foto è più importante di un commento che a sua volta è più importante di un like, per capirci)
- la novita’ del contenuto (le interazioni recenti vengono mostrate a scapito di quelle di più vecchia data).
- c’è un punteggio di affinità tra l’utente che visualizza l’oggetto e il creatore dell’ oggetto – se si invia ad un amico molti messaggi su Facebook che lo spingono spesso a controllare il tuo profilo, allora l’algoritmo vi assegnerà ad entrambi un maggior punteggio di affinità
- c’è un peso attribuito a ogni tipo di Edge: i commenti dovrebbero essere i più importanti, ma anche la condivisone di link, foto e video
- infine c’è il fattore più ovvio, il tempo. Più l’Edge è vecchio più diventa meno importante
Se ora si moltiplicano questi fattori per ogni Edge avremo il EdgeRank.
Ecco perché in Facebook ti sembra di vedere sempre le stesse persone a prescindere dal numero di notifiche che fanno. E’ matematica più che essere una sensazione. La visibilità su Facebook, che dipende dalla socialità calcolata attraverso l’algoritmo di EdgeRank.
Quanto più sociali sono gli Oggetti/Notizie condivisi su Facebook, quanta più interazione generano, tanto più acquisiscono rilevanza e visibilità.
Facebook ci mostra praticamente solo un sottoinsieme delle notizie dei nostri contatti. Se ci mostrasse davvero tutto, il sistema avrebbe seri problemi e rallentamento e ci sembrerebbe noioso o dispersivo.
Quindi per questo motivo anche l‘atto di creazione di un oggetto è considerato Edge
L’EdgeRank è, in una certa misura, l’evoluzione del PageRank di Google.
Se volete approfondire o verificare quanto già detto potete guardare questo video dove parla un esponente del team tecnico di Facebook.
La parte relativa all’EdgeRank parte dal minuto 22.
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