6 consigli di Email Marketing per ridurre i Unsubscriptions
Per chi fa e-mail marketing è molto importante che chi ha sottoscritto l’abbonamento a ricevere notizie tramite l’invio di posta elettronica non si disiscriva (Unsubscriptions).
Questo porta sicuramente ad una perdita di potenziali clienti e compratori dei servizi che gli si propone.
Inoltre, per un professionista del settore, è importante capire quanto un Unsubscriptions conti al fine di determinare la perdita di valore del portafoglio clienti.
1 – Proporre di seguirvi su Twitter quando un utente tenta di disdire la tua DEM.
Qualcuno potrebbe vedere la vostraattività di DEM come un intasamento della sua e-mail oppure potrebbe considerarvi come spammer. Ma questo vostro aspetto potrebbe essere eliminato proponendo di iscriversi a voi su Twitter. Chi scrive su Twitter difficilmente viene visto come spammer ma più come uno che vuole comunicare.
Certo su Twitter non scriverete solo per vendere ma condividerete anche messaggi più sociali e di amicizia.
2. 1 click Vero di unsubscribes.
Io personalmente odio e-mail. ODIO dover cliccare unsubscribe per poi dover fare il login, trovare la pagina account, ecc… Preferisco marcare le e-mail come spam o indisiderate.
Chi, invece mi agevola, in questa mia attività di non ricevere altre e mail, invece, mi porta a pensare che dall’altra parte c’è un professionista capace che non è preoccupato delle eventuali cancellazioni in quanto ritiene di promuovere solo prodotti di qualità.
3. Chiedi solo di annullare l’abbonamento.
Chiedere all’utente se vuole solo annullare l’abbonamento in cui si iscritto e magari offrire una soluzione o servizio diverso.
4. A / B test delle e-mail
Ho visto che molte e-mail gestite con aweber vengono marcate come spam su Gmail. Quindi ora faccio sempre degli split-test e talvolta uso MailChimp per vedere se i risultati sono migliori.
5. Offerta di una pausa invece di annullare l’iscrizione.
L’alternativa è la disiscrizione per sempre, quindi bisogna tentare anche questa strada. Io ho visto che alcuni siti permettono questo per periodi che vanno da 1 mese a 3 mesi.
6. Considera il nome della tua lista e-mail
Molte volte gli utenti scelgno di partecipare ad una mailing list solo guardando il suo nome. Allo stesso modo si disiscrivono se il nome della mailing list non corrisponde all’oggetto delle e-mail inviate.
Credo che sia molto opportuno pensare ad un bel nome efficace per la propria lista e ogni tanto inviare non solo e-mail promozionali di propri prodotti, ma e-mail per rafforzare il nome della lista. Esso è comunque un marchio commerciale e quindi va valorizzato.
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Interessante l’A/B test che fai per prevenire che le email vengano marcate come spam.
Ciao e buona giornata.
Giuseppe