4 modi di ottimizzare un blog


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Essere ai primi posti nelle serp dei motori di ricerca per determinate parole chiave (keywords) è molto importante per ottenere visibilità da parte dei visitatori. Le strategie di SEO non devono essere fine a se stesse ma tendere ad un preciso e chiaro obiettivo.

Essere primi in classifica porta sicuramente dei risultati soddisfacenti in quanto si riceve almeno il 34.35% del traffico se si è in prima posizione nella serp, e la prima posizione da sola vale quasi quantole posizioni dalla 2 alla 5 considerate nel loro insieme.

Questi dati ce li offre uno studio di Chitika.

Almeno questo è quello che ha trovato studiando le serp di Google.


Ovviamente se avete un blog, dovete cercare di trovare un buon compromesso tra la produzione dei post e la loro qualità (qualità leggi ricerca).

Naturalmente più è alta la frequenza di pubblicazione, più alta sarà l’indicizzazione delle diverse pagine del blog, che se queste sono di qualità avranno una possibilità di essere linkate da altri siti e quindi aumentare la vostra popolarità in internet e quindi avere più successo nei motori di ricerca.

Ai 2009 WordCamp di San Francisco (raduno degli utenti di WordPress), Matt Cutts di Google ha sottolineato l’importanza di essere pertinenti e affidabili. I link in entrata da siti affidabili come il New York Times in cui il contenuto è rilevante per il contenuto del post sono molto apprezzati da Google.

Tuttavia questo è quello che più o meno ti hanno detto tutti.

Anche se l’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) può essere molto difficile per il nuovo arrivato, una volta capiti alcuni concetti di base, scoprirai presto che non è poi così difficile.

Un buon SEO per avere un sito web ottimizzato per motori di ricerca  deve avere tre qualità:

1. Deve essere facile da leggere per gli spider dei motori di ricerca
2. Deve avere un target specifico
3. Deve essere facile da leggere per le persone

Tutto quello che significa ottimizzare un blo o un post si basa su questi tre concetti base.

Allora possiamo dire che:

1. Ottimi contenuti

Occorre scrivere un contenuto che sia il più possibile in target con i vostri lettori e sopratutto che sia di facile comprensione.

Una volta le pagine web erano farcite con parole chiave che rendevano il contenuto illegibile perché ridondante. A parte il fatto che i motori di ricerca ora riescono a capire il keyword stuffing, i lettori di oggi rimbalzeranno velocemente la una pagina che non fornisce le informazioni che stavano cercando per ritornare a scrutare le serp.

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2. Parole chiave mirate

Pensa come il tuo target di riferimento. Quali parole le persone usano per trovare il tuo post? Una volta che hai scritto il tuo post, questo aspetto è importante perché deciderà il modo in cui i lettori ti troveranno. These search terms are your keywords.

Se non riesci a capire quali sono le parole chiave da utilizzare per scrivere il post puoi anche affidarti a degli strumenti gratuiti che sono in rete. Uno di questi, che utilizza il potente sistema delle mappe mentali, è proprio in Google e si chiama Google Wonder Weel.

Se Google ha imparato a pensare come pesano i suoi utenti allora dovresti anche tu strutturare il tuo blog e i collegamenti dei post in base alla mappa mentale che ti offre Wonder Weel.

Puoi usare i termini presenti in Wonder Weel anche come Meta Tag dei tuoi post e questo di certo migliorerà sia il tuo trust interno che la leggibilità del tuo blog da parte dei motori di ricerca.

Con un pò di revisione personale di questi termini secondo il tuo estro ed inserendo una di queste parole nel title di ogni tuo post e prsentando un contenuto fortemente pertinente alla keyword scelta, otterrai un migliore posizionamento di tutto il tuo blog all’interno di una stessa serp.

3. Scrivere titoli appropriati

Le persone scelgono di cliccare sui link presenti nelle serp che presentano un titolo fortemente correlato alla loro esigenza di ricerca.

Ovviamente non tutti i lettori sono uguali e quindi a lettori diversi devi scegliere di scrivere titoli diversi.

Tieni comunque conto che un bion titolo non contiene non più di 60 caratteri, ma se questo è molto corto significa che ha uno specifico interesse informativo da soddisfare. Quindi sono migliori i titoli corti rispetto a quelli lunghi, ma se devi proprio scegliere di utilizzare un titolo lungo allora cerca di crearlo affascinante.

Se non ci riesci a crearlo affascinante, allora creane no corto e nella descrizione (tag description, che tutti bistrattano) cerca di scrivere utilizzando massimo 160 lettere perché il visitatore dovrebbe leggerti.

Inoltre non sottovalutare una cosa: ormai è assodato che Google non considera i Tag Description, ma sei sicuro che gli altri motori di ricerca non lo facciano? Sei sicuro che gli utenti di Google non lo faccia?

4. Link interni ed esterni

I collegamenti interni aiutano l’indicizzazione del vostro blog nei motori di ricerca, identificano le parole chiave primarie e possono aumentare il page rank delle pagine collegate. Quando, invece si riceve link da altri siti, è importante che questi link siano fortemente correlati alla parole chiave che avete scelto.

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