11 modi per migliorare il tuo blog con le interviste


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Probabilmente già conosci la regola più importante del blogging: i contenuti preziosi per gli utenti influenzano la loro visione sociale del tuo blog, questa influenza la portata sociale globale del blog che a sua volta influenza il traffico che ancora a sua volta influenza il raggiungimento dei tuo obiettivi.

Questo è marketing per il tuo blog che lo differenzia da tutti gli altri!

Ma per fare questo occorrrono molte ore di ricerca, idee innovative ed essere almeno un passo avanti ai tuoi competitors. Copiarli o agire di riflesso a loro non sempre è una tattica vincente.

Ma come fare?

Semplice, per stare al passo con i tuoi competitors puoi ospitare una loro intervista nel tuo blog. Così ti approprierai, lecitamente, della loro visione del business e magari anche delle loro competenze.

Ma come disse una volta Glenn Danzig : “purtroppo, devo dire, su  100 interviste che faccio,solo una è di un giornalista vero.”

Quindi occorre diversificarsi anche nell’arte dell’intervista per non ricadere nella cerchia di quei blog che ospitano post di altri autori. Occorre imparare la tattica dell’intervista!

Il trucco è fare le domande giuste!

Proviamo a vedere le 11 regole per migliorare un’intervista e come riportarla in un post:

1. Post informativo

Su questo non c’è dubbio!

Molti blogger erroneamente si concentrano sulle caratteristiche di mago o guru dell’intervistato, cosa ha fatto, gliobbettivi raggiunti e “quale consigli hai da darci?”. Ma i tuoi lettori tutto questo lo sanno già!

Allora si potrebbe preparare l’intervista determinando fin dall’inizio quale sia il target di riferimento e sopratutto queli benefici i lettori ne trarranno. Focalizzando l’attenzione sui benefici, si spinge l’intervistato  a pensare al di fuori delle sue normali caratteristiche di comunicatore e a produrre qualcosa di innovativo.

Quindi una buona domanda potrebbe essere quella che risponde implicitamente a questa:

Quali sono i tre maggiori benefici per il vostro target e perché?

2. Paragrafi numerati

Lo si è detto molte volte e magari non vi piacciono, ma sicuramente danno una struttura organizzata al post ed aiutano il lettore a trovare subito la risposta ai suoi dubbi.

Ma cosa succederebbe se anche l’intervistato fosse spinto a rispondere tramite i paragrafi numerati?

3. Casi di studio

Ognuno ce l’ha e li ha pure pubblicati, analizzati e sviscerati.

Ma se ponessimo all’intervistato questa domanda:

Mi parli un giorno della tua vita, prima e dopo la soluzione di un problema che hai avuto

In questo caso abbiamo sicuramente un nuovo caso di studio, ma non dovete sottovalutare la rilevanza emotiva del lettore nel leggere la risposta alla prima parte della domanda: ” come è cambiata la tua vita o il tuo modo di lavorare”.
Chiedendo al soggetto di parlare della sua vita, in personale piuttosto che in termini di business, darai delle informazioni utili ai tuoi lettori su come migliorare la loro qualità della vita o di lavoro. Questo porta ad un maggiore coinvolgimento e la proposizione di commenti più pertinenti ed unici, ma anche un forte legame emotivo per il tuo pubblico con il tuo blog.

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4. Link di risorse

Se hai un problema che può essere risoltoleggendo una risorsa presente nel web ma che ne ignori la sua esistenza, non vorresti che qualcuno te la indicasse?

I tuoi lettori conoscono solo le risorse che tu condividi, ma non conoscono le risorse che utilizza il tuo intervistato!

5. La guida di un amico

Di solito, nelle interviste si fanno le stesse domande che portano alle stesse risposte. Ma se tu ora stessi parlando con un amico in un bar di blogging, gli diresti esattamente e solo le stesse cose che scrivi?

Ora pensa se al tuo intervistato ponessi questa domanda

Quale consiglio ti senti di dare ai soli lettori di questo blog.

Cosa succedeebbe? Succederebbe che costringi l’intervistato a studiarsi il tuo blog (e magari trovare cose interessanti) ma lo costringi a uscire dai soliti schemi, perché se dà una risposta comune perderà di autorevolezza per i tuoi lettori. Ma questo comporterà anche un maggior coivolgimento emotivo con il tuo blog identificandolo migliore perché più amico!

6. Errori/problemi comuni

Non è la solita domanda di come l’intervistato ha risolto i più banali problemi del suo business, ma è la domanda su quali sono per lui i 3 principali errori o problemi nel suo mestiere. Questo, ancora una volta, lo porta ad uscire dagli schemi per non perdere di autorevolezza. E tu te ne avvantaggerai!

7. Previsioni e trend

Il mercato del blogging, qualunque sia la tua nicchia, è in movimento e segue un trend che forse non è facile interpretare. Fallo fare al tuo intervistato. Ora distinguiti: non fare fare previsioni ad un anno, ma fagliele fare a 3 o 5 anni.

8. Rispondi ad un post di un altro blog

Sicuramente avrai letto e ti sarà piaciuto un post di un altro blog che non è nè tuo nè del tuo intervistato.

Linka quel post e chiedi un parere al tuo intervistato. Forse otterrai maggiore attenzione del blogger linkato e del suo pubblico.

9. Quale ispirazione

Chiedete al vostro intervistato perché ha deciso di fare quel lavoro. Cosa lo ha ispirato e spinto a buttarsi. Chiedete le 3 cose che lo hanno spinto a buttarsi.

Sarete sorpresi nello scoprire quanto questa domanda possa cambiare tutto il senso della vostra intervista e farla risultare più vera e profonda.

10. Cosa ci ricorderemo di te?

Provate a chiedere questo e vedrete che il vostro intervistato darà una risposta da premio Nobel. Farà i salti mortali per convincere i tuoi lettori. E anche questo è per te coinvolgimento emotivo!

11. Cosa hai deciso di lasciare fuori dell’intervita

Per ragioni di spazio o di tempo avrai tralasciato qualche aspetto dell’intervista. Dillo alla fine, magari l’ospite ritornerà! Oppure prendi spunto da questo per creare altri interessanti post.

Ora immagina che tutto questo non viaggi solo tramite l’indicizzazione dei motori di ricerca, ma che preannunciassi la tua intervista tramite i socialnetwork. Il buzz sarà inevitabile!

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